Stilo

Stilo si trova in provincia di Reggio Calabria, le sue origini sono legate alla distruzione da parte di Dioniso il Vecchio nel 389 a.C. durante il periodo greco della città di Caulonia (Kaulon).

Il nome deriva appunto dal greco “stilos” che significa colonna, in latino è Stilum, così forse era anticamente chiamato il monte Consolino. Notizie certe si hanno intorno all’ anno 1000 con l’arrivo nella Vallata dello Stilaro dei monaci orientali, che si stabiliscono sul Monte Consolino e vivono in delle grotte naturali, alcune delle quali ancora oggi sono decorate con affreschi del X sec. d. C. , le famose laure di Stilo.

I monaci vivevano di erbe che trovavano sul monte e si vestivano di pellami di animali, essi hanno dato alla città di Stilo un’impronta storica e culturale di notevole importanza, facendo acquisire alle popolazioni indigene la lingua e persino la religione greca, cultura che rimarrà radicata nella popolazione per almeno 500 anni. Furono questi monaci che costruirono proprio alle pendici del Monte Consolino la Splendida Cattolica.

Stilo, passata poi sotto il dominio dei Bizantini dal VII secolo divenne il più importante centro bizantino della Calabria meridionale. Ai Bizantini succedettero i Normanni e di seguito gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, gli Spagnoli e i Borboni.

Testimonianza di questa storia ricca di vicissitudini e cambi di epoche e domini, vi sono i resti del castello normanno. Le prime attestazione dellasua presenza risalgono al maggio 1093

Nel XIII secolo il Castello di Stilo era uno dei diciassette castelli calabresi amministrati della Reale Curia nel regno di Carlo I d’Angiò ed era anche utilizzato come prigione. Sempre nello stesso periodo dovette subire una serie di riparazioni come documentato dal folio 233 dell’Archivio della Regia Zecca del 1281.

La città di Stilo è situata a 400 metri sopra il livello del mare, è un centro agricolo, nota sino al XVIII secolo per le sue miniere metallifere. L’antico borgo disposto a gratinate si trova su un pendio a ulivi e viti, caratterizzato da case di pietra scura che sembrano dipinte nella roccia, dal borgo si dipana un labirinto di stradine e tra le case del popolo, una è indicata come quella in cui vide la luce l’autore de “La Città del Sole”, Tommaso Campanella, filosofo tra i maggiori del tempo.

Come tanti altri centri della Calabria, anche Stilo fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1783, ma fortunatamente la Cattolica rimase miracolosamente intatta.