Torrone di Bagnara Igp, finalmente

Torrone di Bagnara IGP

Il Torrone di Bagnara IGP, a Natale 2014, potrà finalmente fregiarsi, del marchio di Indicazione geografica protetta (Igp). Il risultato è stato raggiunto e festeggiato nella Camera di Commercio di Reggio alla presenza del presidente dell’ente Lucio Dattola, del dirigente generale del Dipartimento agricoltura della Regione Giuseppe Zimbalatti, dell’assessore agricoltura e forestazione della Provincia di Reggio Gaetano Rao, del vicesindaco di Bagnara Calabra Giuseppe Spoleti.

In rappresentanza dei produttori sono intervenuti il presidente dell’associazione di categoria, Francesco Cardone, e Maurizio Gramuglia.

Il progetto per ottenere l’Igp è stato avviato nel 2004 con la costituzione, nella cittadina tirrenica del reggino, dell’ “Associazione tra i produttori di torrone”.

Il Ministero ha stabilito che il prodotto non può essere differenziato in varianti e che deve essere unico. Gli artefici del progetto si sono attivati per riscrivere tutta la documentazione richiesta, inizialmente predisposta per le tre differenti tipologie di prodotto:  martiniana, torrefatto glassato e bianco glassato, proponendo un prodotto “unico” declinabile in due varianti, martiniana e torrefatto.

Nel dicembre 2013 si ebbe il primo decreto temporaneo, e la conclusione dell’iter amministrativo per l’apposizione del bollino Igp si è concluso in questi giorni.

“Il Torrone di Bagnara IGP, il primo in Italia ad ottenere il bollino dell’Ue – ha detto il presidente della Camera di commercio di Reggio, Dattola – accresce definitivamente la propria riconoscibilità a livello nazionale ed internazionale. Al tempo stesso il consumatore potrà contare sulla massima garanzia di qualità del prodotto che acquista.

La produzione di torrone, concentrata perlopiù nel periodo natalizio, è dal punto di vista economico, una fonte di reddito importante. Complessivamente coinvolge poco più di una decina, tra laboratori di pasticceria e piccole attività a carattere ‘industriale’, con una occupazione significativa per l’economia locale.

Il mercato principale e quello locale, anche se aumenta la quota di torrone destinata alle città del centro e nord Italia, nonché ai mercati esteri, soprattutto laddove è forte la presenza di immigrati calabresi, in Europa, Stati Uniti e Canada.

Ne avevamo già parlato del torrone di Bagnara IGP a ottobre 2013. Chi desidera potrà approfondire in questa pagina.

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