Torrone di Bagnara Calabra

Torrone-di-Bagnara

Bagnara Calabra è una cittadina della provincia di Reggio Calabria, molto nota per la produzione del torrone.

Si narra che la tradizione del torrone fu portata a Bagnara dalla Spagna, da una nobile donna, e che nel corso degli anni la ricetta originale abbia subito degli adattamenti locali.

È documentato in alcuni libri antichi, che già nel 1700 i monaci dell’abbazia di Bagnara erano esperti nella preparazione di dolci. I monaci lavoravano anche il torrone, che era chiamato martiniana”.

La prima fabbrica di torrone a Bagnara nacque dopo la metà del 1800, grazie a Francesco Antonio Cardone, che riprese la vecchia ricetta dei monaci, vi apportò qualche modifica e la rese famosa.

Sin dai primi anni dell’ottocento, la gestione delle fabbriche produttrici di torrone è stata sempre familiare, con l’arte della lavorazione del torrone di Bagnara tramandata da padre in figlio.

Questo dolce era apprezzato anche dai reali di Casa Savoia, grazie alle sue qualità, quali: la fragranza, la croccantezza ed il sapore delicato. Ancora oggi, qualche antica pasticceria, si fregia del titolo “Fornitori ufficiali della Real Casa”.

Inoltre, grazie all’emigrazione del primo dopoguerra, il torrone di Bagnara è approdato anche in America, aprendo un fiorente mercato. Fino agli anni ‘30, il transatlantico Rex trasportava molte tonnellate di torrone di Bagnara per i bistrot newyorkesi.

Gli elementi di base del torrone di Bagnara sono il miele di zagara, proveniente dal fiore degli agrumi che abbondano sulla Costa Viola e in gran parte della Calabria, le mandorle coltivate allo stato naturale, il cacao amaro e la cannella.

Il procedimento di lavorazione del Torrone oggi non è uguale per tutti i laboratori. Molte pasticcerie hanno industrializzato la produzione, mentre altre mantengono la produzione artigianale secondo tradizione, altre ancora lo producono ancora a conduzione familiare.

Attualmente a Bagnara sono 9 le aziende che producono il torrone. Tutti partono dalla ricetta base, aggiungendo delle varianti, “il tocco d’arte”.

Per il Torrone di Bagnara è stato richiesto il marchio comunitario di prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta), in quanto oramai viene prodotto un po’ ovunque e spesso con risultati sorprendenti.

È nato un Consorzio di Tutela per il Torrone di Bagnara, con l’obiettivo di difendere la tradizione e l’originalità del prodotto.

Oggi la produzione totale supera i 1000 quintali l’anno. Il Torrone di Bagnara si trova su tutto il territorio nazionale, è molto richiesto in vari paesi europei e si sta spingendo anche in mercati come Stati Uniti e Canada.

Tra i vari tipi di torrone prodotto, i più richiesti sono: il torrone alla cannella e il “Martiniana”.