Festa dell’Immacolata Concezione in Calabria

Immacolta a Marina di Nicotera

L’8 dicembre di ogni anno è tradizione festeggiare l’Immacolata Concezione.
In molti paesi della Calabria, l’Immacolata è festeggiata come patrona del Paese e i festeggiamenti sono molto sentiti.

L’Immacolata Concezione è patrona di Catanzaro.
Nel 1641, i catanzaresi invocarono la protezione della Madonna Vergine e Immacolata contro la peste e la città fu risparmiata.
Papa Pio IX proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione l’8 dicembre 1854, durante una giornata particolarmente buia e piovosa ma, nel momento in cui il pontefice si accingeva a proclamare il dogma, i cieli si aprirono in un’improvvisa luminosità.
Nei giorni della novena giungono alla Basilica – Santuario fedeli da ogni quartiere della città per la prima messa. L’Immacolata è la gloria e l’orgoglio dei catanzaresi e la festa che le viene dedicata è un’esplosione di fede e devozione.  La festa si conclude dopo l’ottavario, il 15 Dicembre quando la Vergine scende dall’altare maggiore per ritornare ad occupare la sua nicchia nell’altare laterale. L’8 dicembre, giorno della festa, ha inizio con la Messa dell’aurora che, per tradizione ormai consolidata, richiama migliaia di fedeli che sostano sul sagrato fin dalle tre del mattino.

La leggenda, più che la storia, vuole che il culto dell’Immacolata si instauri a Diamante dopo che un bastimento che trasportava l’attuale statua della Madonna in Sicilia, si bloccò misteriosamente proprio davanti al paese nel 1928. Il bastimento riuscì a partire solo dopo aver portato la statua nella Chiesa.
Secondo la leggenda, quando la statua entrò nella Chiesa aveva le braccia incrociate sul petto, ma la mattina seguente il parroco la trovò con un braccio sollevato verso il cielo con tre dita aperte, segno evidente di protezione dalle terribili piaghe che già Diamante, come tutta la Calabria, aveva sofferto: fame, guerra e terremoto. Dopo questo miracolo la popolazione in festa impedì che la statua potesse ritornare sul bastimento.
La festa patronale in memoria dell’Incoronazione dell’Immacolata, si tiene il giorno 12 agosto. Ma anche l’8 dicembre, in occasione della Festa dell’Immacolata Concezione Patrona di Diamante, si festeggia.
Dal 29 novembre al 7 dicembre di ogni anno, tutte le sere ha luogo la novena per onorare la Madonna. E ogni anno, in occasione della Festività dell’Immacolata Concezione a Diamante si svolge per le vie del centro la Fiera: le vie e le piazze del paese sono piene di bancarelle che offrono una grande varietà di prodotti.

Molto importanti sono anche i festeggiamenti che si svolgono a Palmi.
La festa dell’Immacolata Concezione è un evento religioso e civile che si svolge ogni anno l’8 dicembre nel centro storico della città e nella chiesa dell’Immacolata e di San Rocco.
Le prime testimonianze storiche del culto di Palmi verso l’Immacolata Concezione risalgono al XVII secolo. A Palmi vi era, nell’attuale contrada Affaccio, una chiesa dedicata a Santa Maria dell’Uccellatore, nella quale venivano venerate e festeggiate alcune sacre figure, tra le quali appunto l’Immacolata Concezione. Questa fu trasferita nel 1740 in una costruzione posta di fianco alla chiesa di San Rocco.
A metà del XIX secolo, fu ufficializzata la festività dell’8 dicembre a Palmi dedicata all’Immacolata Concezione.
Le funzioni religiose iniziano il 29 novembre con la novena dedicata all’Immacolata, celebrata ogni giorno. Nella mattinata dell’8 dicembre vengono svolte ad ogni ora, le celebrazioni, mentre nel primo pomeriggio ha luogo l’evento principale della festa: la processione della statua per le vie cittadine.
La statua viene collocata su di una varetta in legno addobbata di fiori che è trasportata a spalla per le vie cittadine da ventiquattro portatori chiamati in gergo locale «’mbuttaturi».
Il percorso del corteo ha una lunghezza di oltre 6 km e dura circa 3 ore, e attraversa le principali strade del centro storico cittadino, con una deviazione effettuata per raggiungere la zona dell’Ospedale Civile Francesco Pentimalli.
Il momento più suggestivo della processione è l’ingresso della statua all’interno della chiesa del Soccorso, per l'”affruntata” della stessa verso la statua di Maria Santissima del Soccorso.
I festeggiamenti civili dell’Immacolata Concezione prevedono l’addobbo con luminarie della facciata della chiesa e della piazza San Rocco.
Inoltre, durante la mattinata avviene la tradizionale “Sfilata dei Giganti” per le vie cittadine, accompagnati dal palio e dal “complesso dei tamburinari”.
Per l’inizio della novena e nella giornata dell’8 dicembre, in determinate circostanze, vengono fatti esplodere dei colpi di mortaretto dalle pendici del monte sant’Elia, e all’arrivo della processione in Piazza I maggio viene anche effettuato uno spettacolo pirotecnico.

Altra città in cui il culto dell’Immacolata Concezione è molto sentito, è Marina di Nicotera.
Il racconto della fondazione del culto a Marina di Nicotera riporta alla seconda metà del Settecento.
Alla fine del Settecento vi fu una violenta tempesta che costrinse l’equipaggio di una piccola imbarcazione a liberarsi del pesante carico che trasportava. Cessata la tempesta, un pescatore si accorse di qualcosa che galleggiava riflettendo uno strano luccichio.
Arrivò alla marinara insieme ad un parente e tirarono fuori dalla cassa la statua dell’Immacolata che oggi è collocata nell’omonima chiesa.
Si racconta che qualche tempo dopo il ritrovamento della statua, giunsero alla marina due signori che si dichiaravano proprietari della scultura e ne pretendevano la restituzione, ma che non riuscirono a spostare la statua dal piedistallo su cui i pescatori l’avevano riposta.
Nel variegato paesaggio delle processioni a mare, quella che si svolge l’8 dicembre di ogni anno a Marina di Nicotera è una delle più originali, appassionanti e spettacolari.
Nei giorni della novena, la chiesa vede un’insolita e significativa partecipazione di devoti.
La processione dell’8 dicembre parte alle 8:00 dalla chiesa e raggiunge il mare, rinnovando il percorso e i movimenti “fondanti” dei due marinai che recuperarono la statua dell’Immacolata.
Il percorso iniziale si svolge in prossimità del sentiero da cui sono scesi a piedi e di corsa i due giovani. Quando giunge in via Marina, entrano in scena i pescatori che prendono in consegna la statua e la trasportano fino alla spiaggia. Giunti nel punto ricordato come “lo specchio di mare” dove venne avvistata la cassa miracolosa, entrano nell’acqua.
Tutta la giornata è dedicata ai festeggiamenti. Dopo aver ricollocato la statua in chiesa, la gente si riunisce in casa a consumare il pasto della festa: maccheroni fatti in casa e conditi con carne di maiale, zucca rossa fritta e impanata, nacatole e panettone.

 

Madonna di Porto Salvo a Catanzaro Lido

Da oltre 100 anni, a Catanzaro Lido, la festa della Madonna di Porto Salvo è divenuto uno degli eventi più importanti e cruciali della stagione estiva non solo dei catanzaresi, ma dell’intero comprensorio.

Quest’anno, la festa sarà celebrata sabato 27 luglio con la processione a piedi nei quartieri, e giorno 28 luglio con la Solenne processione a mare.

Sono tanti i fedeli  che accorrono nella cittadina in questi giorni per godere dei momenti di festa.

La statua della Madonna di Porto Salvo, alle 15 circa, è velocemente trasferita dalla Chiesa Madre al porto e qui imbarcata su una paranza dove la attendono i fedeli, le autorità religiose, le autorità politiche e la banda.
In testa al corteo processionale si trova la paranza, che accoglie a bordo la statua della Madonna di Porto Salvo i sacerdoti e la banda musicale, la seguono le imbarcazioni dei pescatori e altre imbarcazioni di fedeli, altri devoti attendono il passaggio posizionati lungo la spiaggia.
In questa disposizione il corteo segue un itinerario rituale lungo le coste di Catanzaro Marina e di Roccelletta di Borgia, alternando movimenti a soste rituali, con il lancio a mare della corona di fiori in memoria dei caduti a mare.
Al termine della processione a mare, dopo lo sbarco, il simulacro della Madonna di Porto Salvo è portato a spalla dai fedeli per seguire il percorso cittadino.

La festa della madonna di Porto Salvo è stata inserita a pieno titolo, per quanto riguarda la città di Catanzaro, nell’Atlante dei Beni Culturali della Calabria come bene Demo-Etno-Antropologico.

La Madonna di Porto Salvo è la protettrice dei pescatori e dei caduti del mare ed è venerata nella chiesa omonima nel quartiere marinaro del comune di Catanzaro.

Il 4 luglio 1987, l’immagine della Madonna è stata interamente rinnovata e rivestita con preziosi indumenti, offerti dalla generosità di tutti i devoti .

I festeggiamenti civili si caratterizzano per l’allestimento di una grande fiera, spettacoli musicali, e fuochi pirotecnici.

Per il secondo anno consecutivo, in occasione dei festeggiamenti dedicati della Madonna di Porto Salvo, il comitato civile che si occupa di organizzare i festeggiamenti, ha voluto dare ampio spazio alla cultura, con l’intento di rendere questa annuale ricorrenza religiosa, anche un momento di elevazione socio-culturale del quartiere marinaro-turistico del capoluogo di regione.
Quest’anno verranno esposte le opere di Salvatore Miglietta in una mostra Antologica, che avrà luogo nella settimana dal 22 al 28 luglio dalla ore 17:30 alle 21:00, presso la sala Giovanni XXIII.

 

Per info:
Assessorato al Turismo
Corso Mazzini, 188
Tel: 0961 881861 – 0961 881866
E-mail: turismo@comunecatanzaro.it

 

Madonna del Carmelo in Calabria

Il 16 luglio di ogni anno, ricorre la festività della Madonna del Carmelo, che viene festeggiata in diverse località della Calabria.

Bagnara Calabra (Reggio Calabria).
Il 16 luglio, per i 12.000 abitanti di Bagnara, è il clou dei solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. del Monte Carmelo.
Alle 11:00 del mattino si celebra la Messa e nel tardo pomeriggio inizia la processione, molto affollata, per le vie del paese. L’immagine della Vergine con il Bambin Gesù sul braccio sinistro, è portata a spalla dai confratelli della congrega, per dei tratti addirittura di corsa, e la lunga processione visita i vari rioni e le diverse chiese del Paese. Con la mano destra invece la Madonna dona lo Scapolare. L’immagine è opera di un artista napoletano, che la realizzò nel 1856.
L’abito della Madonna del Carmelo cambia nel corso dell’anno. Normalmente l’immagine è vestita di marrone, il cosidetto “Abito a voto”. Cambia nei quattro giorni di festa: è di colore chiaro intarsiato d’oro. Si tratta, appunto dell’ “Abito da Regina”.
L’immagine della Madonna è nascosta per tutto l’anno, impedita alla vista da un velo, tranne nei casi particolari. Viene mostrata soltanto nelle varie festività mariane e nei mercoledì che precedono la festa.

Carìa, frazione di Drapia (Vibo Valentia).
I festeggiamenti in onore di Maria S.S. del Carmelo si tengono a partire dall’ultima domenica di giugno fino alla seconda domenica di agosto. I giorni principali di festa comunque vanno dal 7 luglio, giorno in cui ha inizio la novena, al 16 luglio, solennità patronale della beata vergine del Carmelo. La festa a Caria si celebra ogni anno dal 1897, anno in cui si narra che la Vergine del Carmelo salvò miracolosamente Giuseppe Pugliese, povero ed umile cariese, da un terribile naufragio mentre faceva ritorno dall’America. Pugliese nel bel mezzo di una spaventosa tempesta invocò l’aiuto della Madonna, invocandola sotto il titolo del Carmelo e d’improvviso la tempesta si placò e la nave su cui viaggiava si salvò.
Si mise all’opera e riuscì ad edificare, con l’aiuto di fedeli, una piccola cappella tale da potervi celebrare la Santa Messa. Dovette superare non poche difficoltà, fino a quando, con la fabbrica della nuova chiesa quasi al completo, sopravvenne il disastroso terremoto del settembre 1905 che spaccò tutte le mura.
Tutte le sue fatiche sembravano andate a monte, ma non si scoraggiò e invocando ancora l’aiuto della Vergine santissima del Carmelo si rianimò e tornò alla questua. Le offerte vennero più abbondanti, poté riparare i danni provocati dal terremoto e continuare i lavori.
Ordinò da Napoli la statua della Madonna del Carmelo chiedendo di portare a Caria la più bella che avessero. La statua della Vergine arrivò alla stazione di Tropea, e il popolo cariese in solenne processione con a capo il parroco del tempo e naturalmente Giuseppe Pugliese si incamminarono a piedi verso Tropea. Giunti alla stazione, la statua venne portata giù dal treno davanti a tutto il popolo cariese e venne posta su un carro. Il Pugliese appena vide il volto della statua buttatosi ai suoi piedi incominciò a piangere per la felicità come un bambino.
La statua della Vergine, venne portata a Caria processionalmente e collocata al centro dell’altare della chiesa a lei intitolata, dove si trova tuttora.
Il Pugliese poté inaugurare la chiesa della sua Madonna con solenni festeggiamenti nel 1906. Con il passare del tempo la chiesa non riuscì più a contenere i numerosi fedeli che accorrevano per i festeggiamenti del mese di luglio, così si ritenne opportuno trasferirli nella chiesa parrocchiale dove tuttora si celebrano.
La sera del 16 luglio ha luogo la processione, che attraversa tutte le vie del paese.
La statua della Madonna percorre le vie del paese tre volte l’anno: l’ultima domenica di giugno, il 16 luglio e la seconda domenica di agosto.
Solenni sono anche i festeggiamenti civili: luminarie, concerti, tornei e spettacoli pirotecnici.
La statua della Madonna dopo i festeggiamenti rimane ancora nella chiesa parrocchiale per far sì che i numerosi emigrati che ritornano a Caria durante il mese d’agosto, possano recare un saluto alla Vergine Maria. La domenica immediatamente successiva alla solennità dell’Assunzione, la Madonna, in solenne processione verrà riaccompagnata nella sua chiesa.

Palmi (Reggio Calabria).
La festa di Maria Santissima del Carmelo è un evento religioso e civile svolto annualmente a Palmi, il 16 luglio (ricorrenza dedicata alla Madonna del Carmine) ed il 16 novembre (anniversario del miracolo relativo al terremoto del 1894). Le due festività, celebrate nell’omonimo santuario, sono organizzate dai Padri Carmelitani del santuario stesso e dalla “Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo”. Le origini delle due feste di Palmi, in onore della Madonna del Carmine, risalgono al XVII secolo per le celebrazioni del 16 luglio ed al 1895 per quelle del 16 novembre.
Le prime notizie sulla celebrazione a Palmi, il 16 luglio, di una festa dedicata alla Madonna del Carmine, risalgono alla fine del XVII secolo, secondo quanto riportato dal Catasto onciario del tempo. A dare iniziò alla festività fu la Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo, che era subentrata ai padri carmelitani nella gestione della chiesa.
Dal 16 novembre 1895, primo anniversario del Terremoto del 1894 e del miracolo attribuito alla Madonna del Carmelo di Palmi, la città e la congrega decisero di commemorare annualmente l’evento avvenuto l’anno precedente.
La miracolosa statua lignea della Madonna del Carmine di Palmi fu realizzata, sul finire del XVIII secolo, ad opera dello scultore Domenico De Lorenzo.
La Madonna è raffigurata seduta su di una nuvola dalla quale spuntano in basso due angeli. Un terzo angelo è seduto anch’esso sopra la nuvola, mentre altri due angeli risultano ai lati della stessa come statuette autonome e staccate dal complesso principale. La Madonna indossa un abito color rosa adornato da una fascia gialla (stesso colore del copricapo) e da una cintura dorata. Dalle maniche si intravede un altro abito di colore verde, indossato sotto l’abito rosa. Completa il vestiario della Vergine un manto blu (con stelle dorate) che in parte le ricade sopra le ginocchia, ed in parte le adorna le spalle.
Con la mano sinistra la Vergine mostra uno scapolare mentre, con la mano destra, sorregge la figura di Gesù Bambino poggiato su di un suo ginocchio. L’effigie di Gesù Bambino mostra anch’essa, con la mano destra, un secondo scapolare. Entrambe le statue sono adornate da una corona d’oro fin dal 16 luglio 1896, poiché incoronate dal capitolo vaticano a ricordo del miracolo avvenuto due anni prima. La statua della Madonna, oltre alla suddetta corona, è adornata da un’aureola con dodici stelle.
La festa del 16 luglio inizia con la novena, celebrata dal 7 luglio ogni giorno nell’omonimo santuario. Subito dopo la prima celebrazione eucaristica della novena, la statua della Madonna del Carmine viene scesa dalla nicchia in cui è collocata durante l’anno, per essere collocata al centro della chiesa per la venerazione dei fedeli.
Il 16 luglio, ricorrenza della Madonna del Carmelo e giorno della festa, inizia in mattinata con le celebrazioni, nel santuario, della Santa Messa ad ogni ora e, alle ore 12.00 in punto, viene recitata la supplica alla Madonna del Carmelo.
Inoltre la facciata della chiesa, nei giorni della festa, viene addobbata con luminarie e nella piazza del Carmine è prevista una piccola fiera di bancarelle.
Nel tardo pomeriggio, subito dopo la celebrazione eucaristica in chiesa, vi è la tradizionale processione della statua per le vie cittadine, che viene posizionata su di una “varetta” in legno, adornata di fiori, e portata a spalla in processione da 18 portatori, chiamati in gergo locale “Mbuttaturi“.
Il percorso storico della processione era snodato lungo le principali strade del centro cittadino, con una deviazione verso la parte alta della città per raggiungere la zona dov’è ubicato l’ospedale civile “Francesco Pentimalli”.
La festa si conclude con lo spettacolo pirotecnico effettuato dalle pendici del Monte Sant’Elia.

Cirò Marina (Crotone).
Le origini del paese sono legati al culto della Madonna e negli anni ottanta il comitato festa ne festeggiava il centenario. La prima icona della Madonna del Carmelo venerata a Cirò Marina è oggi esposta sull’altare maggiore della parrocchia di san Cataldo.
Si racconta che all’arrivo della statua a Cirò Marina furono segnalate tre guarigioni miracolose. Negli anni ’70 il comitato festa ne erigeva un monumento in piazza Diaz ai caduti di tutte le guerre. La festa in questi anni ha visto un crescersi sia nei momenti religiosi, che nei festeggiamenti civili.

Filandari (Vibo Valentia).
I festeggiamenti in onore di Maia SS.ma del Carmelo hanno luogo il 16 luglio di ogni anno.
Alle ore 19.00 ha luogo la processione con l’effige della Madonna del Carmelo per le vie del paese.

Monte Poro, Caroniti di Joppolo.
A Joppolo ha sede il Santuario della Madonna del Carmelo, meta continua di pellegrini che provengono anche da altre regioni per rendere omaggio alla Madonna del Carmelo e per ammirare il Santuario, l’opera dovuta a Frate Carmelo Falduti, l’umile pastorello di Caroniti che, “dopo aver sognato la Madonna, peregrinando di paese in paese, con la cassetta in mano, la bisaccia alle spalle, il sorriso sulle labbra e la fede nel cuore ”, ha costruito, con le offerte raccolte, la Chiesa per la Madonna che lo aveva chiamato al suo servizio.
Anche qui il 16 luglio di ogni anno, ha luogo la festa dedicata alla Madonna del Carmelo, con la processione per le vie del paese e la fiera dedicata.

Scalea (Cosenza).
La mattina del 16 luglio il sindaco rappresentando i fedeli, offre alla Madonna un cero votivo ornato di spighe di grano e ramoscelli d’ulivo. Suggestiva la processione lungo le strade della cittadina  per le caratteristiche “cinte”, piccole intelaiature di legno che le donne portano sul capo, intorno alle quali vengono sistemate delle candele decorate.