Bandiera Blu 2014: 4 spiagge premiate in Calabria

Come ogni anno, in questo periodo, la FEE assegna la Bandiera Blu alle località turistico-balneari di 41 paesi europei ed extra-europei che soddisfano criteri di qualità relativi ai parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione diversi fattori.

L’obiettivo principale di questo programma, è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località delle riviere, verso un processo di sostenibilità ambientale.

Quest’anno l’Italia vede crescere il numero di Bandiere Blu sulle sue spiagge: sono ben 269 contro le 248 dello scorso anno. Un record di spiagge con mare cristallino per il nostro Paese.

Lo scorso anno, le spiagge calabresi ad aver ottenuto la Bandiera Blu erano 3. Quest’anno si aggiunge una nuova spiaggia.

Vediamo nel dettaglio le quattro località balneari calabresi che hanno ottenuto il riconoscimento per l’anno 2014.

Trebisacce è un comune della provincia di Cosenza, che conta quasi 9 mila abitanti. Per la prima volta la cittadina jonica ha ricevuto questo ambito riconoscimento.
I lidi di Trebisacce sono stati definiti “i più belli di tutto il litorale calabrese”. Si tratta di cinque chilometri di costa, lambiti dai due torrenti: Saraceno e Pagliaro e divisi dallo storico pontil; la spiaggia ghiaiosa, ma allo stesso tempo variegata, che va dai sassi del lungomare Magna Grecia ai ciottoli di località 108; le acque pulite e azzurre del mare, frutto di una attenta campagna di salvaguardia ambientale.

Cirò Marina è un comune della provincia di Crotone. È il secondo comune più densamente popolato. Fino al 1952 ha fatto parte del comune di Cirò.
Grazie alla bellezza e la ricchezza del mare è divenuto negli ultimi anni meta turistica rinomata.
Cirò Marina, un lembo di terra dove mare e cielo si fondono insieme in un solo colore, sfumato di toni azzurri e turchesi. Un’oasi di pace nella quale i silenzi della natura si trasformano a poco a poco in una musica di sottofondo fatta di fruscii di foglie cullate dalla brezza del mare, del cinguettio di un passero, dal garrire delle rondini e dell’instancabile canto delle cicali. Un concerto di suoni amici che riportano indietro nel tempo.
Qui tutto quello che nel contesto viviamo ci sembrava irrinunciabile, perde le sue false priorità, per diventare assolutamente superfluo. Le bellezze straordinarie di questi luoghi lambiti dal limpido Mar Ionio, illuminate da un sole splendente nella volta di un cielo sempre azzurro, incastonate in verdeggianti colline di argentei uliveti, di ricchi vigneti e di profumati aranceti, ci riempiono di percezioni che ci riconducono a riscoprire i veri valori della vita e dell’essere.
Cirò Marina é un paese turistico molto amato, non solo per il favoloso clima, ma anche per i vini “Cirò D.O.C.”, conosciuti in tutto il mondo.
Dal 2001 ad oggi, Cirò marina ha ricevuto per 14 volte consecutive la Bandiera Blu.

Melissa è un comune della provincia di Crotone. Si estende dall’entroterra collinare fino alla costa dove si trova la frazione Torre Melissa, piccola ma significativa località turistica che deve la sua notorietà alla Torre Aragonese, nonchè alle spiagge bianche che caratterizzano la costa.
Torre Melissa dista 25 km da Crotone e 6 km da Cirò Marina.
Il depuratore funzionante 365 giorni l’anno garantisce un mare cristallino con arenile di sabbia bianca la cui manutenzione viene assicurata  dall’Amministrazione Comunale con apposito pulispiaggia.
Moderni e attrezzati supermercati, macellerie, salumerie, farmacia, fruttivendoli, pescherie, edicola, abbigliamento, souvenir, ecc..  fanno di Torre Melissa una località balneare capace di soddisfare le esigenze dei turisti.
Nella Frazione Torre Melissa, molto interesse desta la Torre di avvistamento recentemente restaurata, nella quale è realizzato il “Museo della civiltà contadina” e in via di realizzazione quello dell’Enoteca Regionale dove degustare vini e prodotti tipici calabresi.

Roccella Jonica è un comune della provincia di Reggio Calabria.
Il comune si trova sulla Costa Jonica denominata Riviera o Costa dei Gelsomini e sorge sull’antica città magnogreca di Amfissa.
Il litorale di Roccella Jonica mostra una spiaggia balneabile di finissima sabbia bianca. Il bagnasciuga, caratterizzato dalla presenza di sassolini, si affaccia su un mare cristallino ed incontaminato. Un lungomare che si estende lungo 3.500 m consente ai visitatori di godere di una viale per gradevoli passeggiate. E’ stato ampliato nel 2003 con l’aggiunta di un ampio tratto verso Nord che collega Zirgone al Porto Turistico-Peschereccio. E’ il luogo ideale per chi vuole usufruire di un suggestivo patrimonio naturale marino, senza però rinunciare ai confort e ai divertimenti offerti dalle strutture ricettive e ricreative sparse sul territorio.

Madonna del Carmelo in Calabria

Il 16 luglio di ogni anno, ricorre la festività della Madonna del Carmelo, che viene festeggiata in diverse località della Calabria.

Bagnara Calabra (Reggio Calabria).
Il 16 luglio, per i 12.000 abitanti di Bagnara, è il clou dei solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. del Monte Carmelo.
Alle 11:00 del mattino si celebra la Messa e nel tardo pomeriggio inizia la processione, molto affollata, per le vie del paese. L’immagine della Vergine con il Bambin Gesù sul braccio sinistro, è portata a spalla dai confratelli della congrega, per dei tratti addirittura di corsa, e la lunga processione visita i vari rioni e le diverse chiese del Paese. Con la mano destra invece la Madonna dona lo Scapolare. L’immagine è opera di un artista napoletano, che la realizzò nel 1856.
L’abito della Madonna del Carmelo cambia nel corso dell’anno. Normalmente l’immagine è vestita di marrone, il cosidetto “Abito a voto”. Cambia nei quattro giorni di festa: è di colore chiaro intarsiato d’oro. Si tratta, appunto dell’ “Abito da Regina”.
L’immagine della Madonna è nascosta per tutto l’anno, impedita alla vista da un velo, tranne nei casi particolari. Viene mostrata soltanto nelle varie festività mariane e nei mercoledì che precedono la festa.

Carìa, frazione di Drapia (Vibo Valentia).
I festeggiamenti in onore di Maria S.S. del Carmelo si tengono a partire dall’ultima domenica di giugno fino alla seconda domenica di agosto. I giorni principali di festa comunque vanno dal 7 luglio, giorno in cui ha inizio la novena, al 16 luglio, solennità patronale della beata vergine del Carmelo. La festa a Caria si celebra ogni anno dal 1897, anno in cui si narra che la Vergine del Carmelo salvò miracolosamente Giuseppe Pugliese, povero ed umile cariese, da un terribile naufragio mentre faceva ritorno dall’America. Pugliese nel bel mezzo di una spaventosa tempesta invocò l’aiuto della Madonna, invocandola sotto il titolo del Carmelo e d’improvviso la tempesta si placò e la nave su cui viaggiava si salvò.
Si mise all’opera e riuscì ad edificare, con l’aiuto di fedeli, una piccola cappella tale da potervi celebrare la Santa Messa. Dovette superare non poche difficoltà, fino a quando, con la fabbrica della nuova chiesa quasi al completo, sopravvenne il disastroso terremoto del settembre 1905 che spaccò tutte le mura.
Tutte le sue fatiche sembravano andate a monte, ma non si scoraggiò e invocando ancora l’aiuto della Vergine santissima del Carmelo si rianimò e tornò alla questua. Le offerte vennero più abbondanti, poté riparare i danni provocati dal terremoto e continuare i lavori.
Ordinò da Napoli la statua della Madonna del Carmelo chiedendo di portare a Caria la più bella che avessero. La statua della Vergine arrivò alla stazione di Tropea, e il popolo cariese in solenne processione con a capo il parroco del tempo e naturalmente Giuseppe Pugliese si incamminarono a piedi verso Tropea. Giunti alla stazione, la statua venne portata giù dal treno davanti a tutto il popolo cariese e venne posta su un carro. Il Pugliese appena vide il volto della statua buttatosi ai suoi piedi incominciò a piangere per la felicità come un bambino.
La statua della Vergine, venne portata a Caria processionalmente e collocata al centro dell’altare della chiesa a lei intitolata, dove si trova tuttora.
Il Pugliese poté inaugurare la chiesa della sua Madonna con solenni festeggiamenti nel 1906. Con il passare del tempo la chiesa non riuscì più a contenere i numerosi fedeli che accorrevano per i festeggiamenti del mese di luglio, così si ritenne opportuno trasferirli nella chiesa parrocchiale dove tuttora si celebrano.
La sera del 16 luglio ha luogo la processione, che attraversa tutte le vie del paese.
La statua della Madonna percorre le vie del paese tre volte l’anno: l’ultima domenica di giugno, il 16 luglio e la seconda domenica di agosto.
Solenni sono anche i festeggiamenti civili: luminarie, concerti, tornei e spettacoli pirotecnici.
La statua della Madonna dopo i festeggiamenti rimane ancora nella chiesa parrocchiale per far sì che i numerosi emigrati che ritornano a Caria durante il mese d’agosto, possano recare un saluto alla Vergine Maria. La domenica immediatamente successiva alla solennità dell’Assunzione, la Madonna, in solenne processione verrà riaccompagnata nella sua chiesa.

Palmi (Reggio Calabria).
La festa di Maria Santissima del Carmelo è un evento religioso e civile svolto annualmente a Palmi, il 16 luglio (ricorrenza dedicata alla Madonna del Carmine) ed il 16 novembre (anniversario del miracolo relativo al terremoto del 1894). Le due festività, celebrate nell’omonimo santuario, sono organizzate dai Padri Carmelitani del santuario stesso e dalla “Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo”. Le origini delle due feste di Palmi, in onore della Madonna del Carmine, risalgono al XVII secolo per le celebrazioni del 16 luglio ed al 1895 per quelle del 16 novembre.
Le prime notizie sulla celebrazione a Palmi, il 16 luglio, di una festa dedicata alla Madonna del Carmine, risalgono alla fine del XVII secolo, secondo quanto riportato dal Catasto onciario del tempo. A dare iniziò alla festività fu la Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo, che era subentrata ai padri carmelitani nella gestione della chiesa.
Dal 16 novembre 1895, primo anniversario del Terremoto del 1894 e del miracolo attribuito alla Madonna del Carmelo di Palmi, la città e la congrega decisero di commemorare annualmente l’evento avvenuto l’anno precedente.
La miracolosa statua lignea della Madonna del Carmine di Palmi fu realizzata, sul finire del XVIII secolo, ad opera dello scultore Domenico De Lorenzo.
La Madonna è raffigurata seduta su di una nuvola dalla quale spuntano in basso due angeli. Un terzo angelo è seduto anch’esso sopra la nuvola, mentre altri due angeli risultano ai lati della stessa come statuette autonome e staccate dal complesso principale. La Madonna indossa un abito color rosa adornato da una fascia gialla (stesso colore del copricapo) e da una cintura dorata. Dalle maniche si intravede un altro abito di colore verde, indossato sotto l’abito rosa. Completa il vestiario della Vergine un manto blu (con stelle dorate) che in parte le ricade sopra le ginocchia, ed in parte le adorna le spalle.
Con la mano sinistra la Vergine mostra uno scapolare mentre, con la mano destra, sorregge la figura di Gesù Bambino poggiato su di un suo ginocchio. L’effigie di Gesù Bambino mostra anch’essa, con la mano destra, un secondo scapolare. Entrambe le statue sono adornate da una corona d’oro fin dal 16 luglio 1896, poiché incoronate dal capitolo vaticano a ricordo del miracolo avvenuto due anni prima. La statua della Madonna, oltre alla suddetta corona, è adornata da un’aureola con dodici stelle.
La festa del 16 luglio inizia con la novena, celebrata dal 7 luglio ogni giorno nell’omonimo santuario. Subito dopo la prima celebrazione eucaristica della novena, la statua della Madonna del Carmine viene scesa dalla nicchia in cui è collocata durante l’anno, per essere collocata al centro della chiesa per la venerazione dei fedeli.
Il 16 luglio, ricorrenza della Madonna del Carmelo e giorno della festa, inizia in mattinata con le celebrazioni, nel santuario, della Santa Messa ad ogni ora e, alle ore 12.00 in punto, viene recitata la supplica alla Madonna del Carmelo.
Inoltre la facciata della chiesa, nei giorni della festa, viene addobbata con luminarie e nella piazza del Carmine è prevista una piccola fiera di bancarelle.
Nel tardo pomeriggio, subito dopo la celebrazione eucaristica in chiesa, vi è la tradizionale processione della statua per le vie cittadine, che viene posizionata su di una “varetta” in legno, adornata di fiori, e portata a spalla in processione da 18 portatori, chiamati in gergo locale “Mbuttaturi“.
Il percorso storico della processione era snodato lungo le principali strade del centro cittadino, con una deviazione verso la parte alta della città per raggiungere la zona dov’è ubicato l’ospedale civile “Francesco Pentimalli”.
La festa si conclude con lo spettacolo pirotecnico effettuato dalle pendici del Monte Sant’Elia.

Cirò Marina (Crotone).
Le origini del paese sono legati al culto della Madonna e negli anni ottanta il comitato festa ne festeggiava il centenario. La prima icona della Madonna del Carmelo venerata a Cirò Marina è oggi esposta sull’altare maggiore della parrocchia di san Cataldo.
Si racconta che all’arrivo della statua a Cirò Marina furono segnalate tre guarigioni miracolose. Negli anni ’70 il comitato festa ne erigeva un monumento in piazza Diaz ai caduti di tutte le guerre. La festa in questi anni ha visto un crescersi sia nei momenti religiosi, che nei festeggiamenti civili.

Filandari (Vibo Valentia).
I festeggiamenti in onore di Maia SS.ma del Carmelo hanno luogo il 16 luglio di ogni anno.
Alle ore 19.00 ha luogo la processione con l’effige della Madonna del Carmelo per le vie del paese.

Monte Poro, Caroniti di Joppolo.
A Joppolo ha sede il Santuario della Madonna del Carmelo, meta continua di pellegrini che provengono anche da altre regioni per rendere omaggio alla Madonna del Carmelo e per ammirare il Santuario, l’opera dovuta a Frate Carmelo Falduti, l’umile pastorello di Caroniti che, “dopo aver sognato la Madonna, peregrinando di paese in paese, con la cassetta in mano, la bisaccia alle spalle, il sorriso sulle labbra e la fede nel cuore ”, ha costruito, con le offerte raccolte, la Chiesa per la Madonna che lo aveva chiamato al suo servizio.
Anche qui il 16 luglio di ogni anno, ha luogo la festa dedicata alla Madonna del Carmelo, con la processione per le vie del paese e la fiera dedicata.

Scalea (Cosenza).
La mattina del 16 luglio il sindaco rappresentando i fedeli, offre alla Madonna un cero votivo ornato di spighe di grano e ramoscelli d’ulivo. Suggestiva la processione lungo le strade della cittadina  per le caratteristiche “cinte”, piccole intelaiature di legno che le donne portano sul capo, intorno alle quali vengono sistemate delle candele decorate.

 

Bandiera Blu: le località premiate in Calabria.

Si avvicina l’estate, iniziano già le belle giornate con sole e temperature alte, cresce la voglia di andare a fare una passeggiata in riva al mare, e perché no, magari anche un bagno nelle acque cristalline.
Ed è arrivato il momento dell’assegnazione della “Bandiera Blu” alle spiagge italiane che soddisfano i criteri stabiliti: la premiazione è stata effettuata in data 14 maggio.

In Italia sono complessivamente 248 le spiagge premiate e in Calabria soltanto 3 spiagge quest’anno: Cirò Marina, Torre Melissa e Roccella Ionica.
Perdono il riconoscimento le spiagge di Marina di Gioiosa Ionica, Amendolara e Cariati.

Il Programma Bandiera Blu, Eco-label Internazionale per la certificazione della qualità ambientale delle località costiere si è affermato ed è attualmente riconosciuto in tutto il Mondo, sia dai turisti che dagli operatori turistici.

“Bandiera Blu” è condotto dall’organizzazione “Foundation for Environmental Education” (FEE). Tale Programma è operativo in Europa dal 1987.

La FEE Foundation for Environmental Education, fondata nel 1981, è un’organizzazione internazionale non governativa e no-profit con sede in Danimarca. La FEE agisce a livello mondiale attraverso le proprie organizzazioni ed è attualmente presente in 60 Paesi nei cinque continenti.
L’obiettivo principale dei programmi FEE è la diffusione delle buone pratiche per la sostenibilità ambientale, attraverso molteplici attività di educazione e formazione, in particolare all’interno delle scuole di ogni ordine e grado.
Nel 2003 la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale con il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e un Protocollo d’Intesa con l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), di cui è anche membro affiliato, per cui il Programma inizialmente europeo è stato esteso in 41 paesi in tutto il Mondo.

Ogni anno, i comuni inviano le auto-candidature per la Bandiera Blu, compilando uno specifico questionario ea allegando idonea documentazione a supporto. La valutazione delle auto-candidature avviene attraverso i lavori di una Commissione di Giuria, all’interno della quale sono presenti rappresentanti di alcuni enti istituzionali.

Nel corso della stagione estiva, tutte le località alle quali è stata attribuita la Bandiera Blu, sono oggetto di visite di controllo, al fine di verificare la conformità ai criteri stabiliti dal Programma.

La partecipazione dei Comuni al programma Bandiera Blu è gratuita, sia per quanto attiene la valutazione e la certificazione che per le visite di controllo che sono totalmente a carico della FEE.

La qualità delle acque di balneazione è un criterio imperativo: solo le località le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura.

Ma quali sono i parametri per aggiudicarsi una bandiera blu?
Acque eccellenti (secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale) e regolari campionamenti effettuati nel corso della stagione estiva sono decisive condizioni preliminari. Sono poi valutate anche efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria; raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi.
Le spiagge devono essere dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, devono essere accessibili e prive di barriere architettoniche. Il mare pulito passa anche dallo spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale , rivolti a tutti i target possibili, dalla diffusione dell’informazione su Bandiera Blu, dalla pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione. Decisive anche le strutture alberghiere , i servizi d’utilità pubblica sanitaria, le informazioni turistiche, e la segnaletica aggiornata.

Cirò Marina è un comune della provincia di Crotone. È il secondo comune più densamente popolato. Fino al 1952 ha fatto parte del comune di Cirò.
Grazie alla bellezza e la ricchezza del mare è divenuto negli ultimi anni meta turistica rinomata.
Cirò Marina, un lembo di terra dove mare e cielo si fondono insieme in un solo colore, sfumato di toni azzurri e turchesi. Un’oasi di pace nella quale i silenzi della natura si trasformano a poco a poco in una musica di sottofondo fatta di fruscii di foglie cullate dalla brezza del mare, del cinguettio di un passero, dal garrire delle rondini e dell’instancabile canto delle cicali. Un concerto di suoni amici che riportano indietro nel tempo.
Qui tutto quello che nel contesto viviamo ci sembrava irrinunciabile, perde le sue false priorità, per diventare assolutamente superfluo. Le bellezze straordinarie di questi luoghi lambiti dal limpido Mar Ionio, illuminate da un sole splendente nella volta di un cielo sempre azzurro, incastonate in verdeggianti colline di argentei uliveti, di ricchi vigneti e di profumati aranceti, ci riempiono di percezioni che ci riconducono a riscoprire i veri valori della vita e dell’essere.
Cirò Marina é un paese turistico molto amato, non solo per il favoloso clima, ma anche per i vini “Cirò D.O.C.”, conosciuti in tutto il mondo.
Dal 2001 ad oggi, Cirò marina ha ricevuto per 13 volte consecutive la Bandiera Blu.

Melissa è un comune della provincia di Crotone. Si estende dall’entroterra collinare fino alla costa dove si trova la frazione Torre Melissa, piccola ma significativa località turistica che deve la sua notorietà alla Torre Aragonese, nonchè alle spiagge bianche che caratterizzano la costa.
Torre Melissa dista 25 km da Crotone e 6 km da Cirò Marina.
Il depuratore funzionante 365 giorni l’anno garantisce un mare cristallino con arenile di sabbia bianca la cui manutenzione viene assicurata  dall’Amministrazione Comunale con apposito pulispiaggia.
Moderni e attrezzati supermercati, macellerie, salumerie, farmacia, fruttivendoli, pescherie, edicola, abbigliamento, souvenir, ecc..  fanno di Torre Melissa una località balneare capace di soddisfare le esigenze dei turisti.
Nella Frazione Torre Melissa, molto interesse desta la Torre di avvistamento recentemente restaurata, nella quale è realizzato il “Museo della civiltà contadina” e in via di realizzazione quello dell’Enoteca Regionale dove degustare vini e prodotti tipici calabresi.

Roccella Ionica o Roccella Jonica è un comune della provincia di Reggio Calabria.
Il comune si trova sulla Costa Jonica denominata Riviera o Costa dei Gelsomini  e sorge sull’antica città magnogreca di Amfissa.
Il litorale di Roccella Jonica mostra una spiaggia balneabile di finissima sabbia bianca. Il bagnasciuga, caratterizzato dalla presenza di sassolini, si affaccia su un mare cristallino ed incontaminato. Un lungomare che si estende lungo 3.500 m consente ai visitatori di godere di una viale per gradevoli passeggiate. E’ stato ampliato nel 2003 con l’aggiunta di un ampio tratto verso Nord che collega Zirgone al Porto Turistico-Peschereccio. E’ il luogo ideale per chi vuole usufruire di un suggestivo patrimonio naturale marino, senza però rinunciare ai confort e ai divertimenti offerti dalle strutture ricettive e ricreative sparse sul territorio.