Santa Severina, la nave di pietra.

Santa Severina è uno dei centri più suggestivi della Calabria e sicuramente uno dei più importanti della provincia di Crotone ed è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Il borgo sorge su uno sperone di tufo che domina la vallata del fiume Neto, a 326 metri sul livello del mare. Quando all’alba la foschia avvolge la valle fin sotto la base rocciosa, il borgo somiglia ad una grande nave di pietra.

Fu dominato dai bizantini, di cui ne è testimonianza il quartiere della Grecìa, intatto dal punto di vista urbanistico, dove le case sono tutte abbarbicate sullo sperone roccioso da cui si dispiega il panorama del Marchesato.
Contiguo alla Grecìa, vi è il rione della Iudea, abitato dagli ebrei fino alla loro espulsione nel 1510.
Santa Severina ebbe il periodo di massimo splendore tra i secoli IX e XI: il Battistero, la vecchia Cattedrale, la Chiesa di Santa Filomena e altre rovine sparse sul territorio, sono le testimonianze più vistose del periodo di Bisanzio.

Il Battistero è il più antico monumento bizantino della Calabria: realizzato tra VIII e IX secolo, a base circolare con croce greca inserita, in origine era un martyrium (ovvero funzione funeraria e legata al culto dei martiri) e solo più tardi fu adibito a battistero. Vi si accede da una porticina della Cattedrale.
Il fonte battesimale originario si trova al centro, il portale ogivale in pietra è di epoca sveva, e l’interno ha purtroppo perduto i colori della decorazione bizantina.

La Chiesa dell’Addolorata risale all’epoca pre-normanna e sorge sui resti dell’antico vescovado. Conserva ancora oggi molti elementi della vecchia cattedrale consacrata nel 1036.

La Chiesa di Santa Filomena, interessante esempio di architettura bizantino-normanna, è una costruzione dell’XI secolo formata da due cappelle sovrapposte a pianta rettangolare, con una cupoletta adorna di colonnine e due portali ogivali normanni. La cripta di Santa Filomena è oggi quella che un tempo era la Chiesa del Pozzoleo, che fu restaurata.

Il Castello, maestoso e imponente, è stato eretto nel 1076 dai Normanni sui resti di una precedente fortificazione bizantina.
Nel 1905 il Castello è stato acquistato dal Comune che da pochi anni lo ha riportato all’antico splendore. È una delle opere militari tra le più complesse e belle della Calabria.
Cinto da possenti mura merlate e circondato su tre lati da un fossato, ha al suo interno intricati labirinti sotterranei e scuderie con i resti di affreschi medievali.

Dal belvedere, costruito nel 1535 da Galeotto Carafa,  possibile ammirare tutto il Marchesato fino a Crotone e al mar Ionio.

La Cattedrale, eretta tra 1274 e 1295, ha un impianto a croce latina a tre navate. Della struttura originaria resta il portale. Una lapide sulla facciata ricorda il rifacimento iniziato nel 1705 dall’arcivescovo Berlingieri.
Un’ulteriore iscrizione dedica la chiesa alla patrona del paese: Santa Anastasia.

Anche la Chiesa di S. Antonio risale al seicento, col bel portale in tufo e all’interno il sacello dei duchi Sculco (1666) e due cicli di affreschi rappresentanti la vita di San Francesco d’Assisi e quella di Sant’Antonio da Padova.

La Cattedrale a nord e il Castello normanno a sud sono le due importanti emergenze architettoniche del “Campo“, nome col quale gli abitanti di Santa Severina chiamano la propria piazza, per antica memoria di un suo uso militare come piazza d’armi.

 

Per info:

Comune di Santa Severina
Tel. 0962 51062
Piazza Campo – Santa Severina (KR)

COOPERATIVA “ARISTIPPO TOURING SERVICE”
(per informazioni su itinerari turistici, orari Museo Diocesano e Castello)
Tel. 0962 51069