Rosarno – Reggio Calabria

Rosarno è un comune di quasi 15mila abitanti della provincia di Reggio Calabria, che si trova in un’area densamente popolata, la Piana di Rosarno, al confine con la provincia di Vibo Valentia.

Rosarno è situata su una collina a 67 m di altezza e si affaccia sul porto di Gioia Tauro dominando la pianura circostante, ricca di aranceti e uliveti, come se fosse una terrazza naturale.

Il suo nome, di origine bizantina, significa: “il paese dei membri della famiglia Rùsari”.
Le sue origini sono da ricercare nell’antica colonia greca di Medma, fondata dai locresi alla fine del VI secolo a.C. e che scomparve poi nel II secolo d.C.

Le prime notizie di Rosarno si riscontrano in un codice napoletano risalente al 1037.
Il Paese ebbe una certa rilevanza come “castrum” a protezione della Piana e come stazione obbligata verso la Sicilia quando Ruggero il Normanno pose Mileto a capitale del Regno.
Posta a presidio della Valle del Mesima e della Piana, preda degli eserciti diretti alla conquista della Sicilia, Rosarno fu al centro degli avvenimenti che caratterizzarono la storia della Calabria durante l’Ottocento.
Nel corso della rivolta sanfedista del 1799, occupata dalle truppe francesi, fu liberata dal Cardinale Ruffo, che vi pose il quartier generale per alcuni giorni, in attesa di proseguire la marcia verso nord alla conquista di Napoli.
Durante la spedizione per la conquista del Regno di Napoli, nella città sostarono Giuseppe Garibaldi e il suo esercito.

Nel 1745, a Rosarno nacque il Cardinale Francesco Maria Pignatelli.

Il 5 febbraio 1783 la città fu rasa al suolo da un devastante terremoto che colpì l’intera Calabria. Rosarno registrò la scomparsa di 203 abitanti, ma la conseguenza più grave fu di ordine geologico, con l’abbassamento della vallata del fiume Mesima.
Lo sconvolgimento idrico che ne seguì, comportò l’insorgere della malaria e lo spopolamento urbano, condizione attenuata dagli interventi del Marchese Vito Nunziante, generale del re Ferdinando di Borbone, che iniziò un’azione di bonifica per trasformare la zona paludosa in territorio fertile.

Anche grazie a queste opere di bonifica del territorio, che si protrassero per decenni, Rosarno divenne un polo di attrazione economica e commerciale attirando migliaia di lavoratori dalla zona jonica e dal napoletano, favoriti dalla nuova linea ferroviaria che univa Eboli a Reggio Calabria e che, agli inizi del XX secolo, si segnalava per un traffico merci intenso.
Inoltre, una spinta verso l’evoluzione del settore agrario, fu data dall’occupazione delle terre del Bosco nel 1945: centinaia di famiglie di contadini si insediarono nelle terre incolte dando luogo allo sviluppo di agrumeti e di oliveti.

Rosarno è stato il primo Comune d’Italia a costituirsi parte civile in un processo antimafia.

Nel 2004 il Presidente della Repubblica ha conferito a Rosarno il titolo di città.

Tra i beni artistici della città, di notevole rilevanza sono:

  • La Chiesa di San Domenico, oggi conosciuta come Chiesa del Rosario. La chiesa è stata annessa al Convento dei Padri Domenicani Predicatori, fondato nel 1526 e distrutto dal terremoto del 1783. Unica testimonianza ad oggi del Convento, la Chiesa del Rosario, antica cappella dei frati, ad un’unica navata.
  • La Chiesa Matrice, o di San Giovanni Battista, protettore della città, oggi conosciuta come Santuario di Maria Santissima di Patmos. Di questa chiesa non si conosce l’anno di costruzione, ma risulta iscritta nel Registro Vaticano del 1540. Fu distrutta dal terremoto del 1783 e in seguito ricostruita. In seguito, nel 1929, la chiesa fu abbattuta e riedificata nello stesso sito, ma con una migliore posizione.
  • La Chiesa del Purgatorio, che appariva nel registro parrocchiale del 1698 anche con i nomi di “Chiesa dei morti” o “della Santissima Trinità”. La Chiesa fu distrutta dai terremoti del 1783 e del 1894, e ricostruita successivamente. Al suo interno di trovano la Varetta con Cristo deposto dalla Corce e la Statua del Cristo Redentore, impiegate entrambe durante le processioni della Settimana Santa.
  • La Chiesa dell’Immacolata costruita verso la fine del XVII secolo nella zona dell’attuale Piazza Duomo, abbattuta nel 1942 e ricostruita negli anni ’50 in contrada Gallo da parte della Famiglia dei Varoni Paparatti.
  • La Chiesa dell’Addolorata, fondata come chiesa filiale della Parrocchia di San Giovanni Battista e ingrandita nel 1930.
  • La Torre dell’Orologio, situata nella Piazzetta San Giovanni Bosco ed edificata nel 1812. La sua posizione consente di fare da sfondo alla via principale del paese e di essere il simbolo della città.
  • Inoltre, giusto in questi giorni (il 6 aprile 2014), la città di Rosarno ha inaugurato il Museo Archeologico dell’antica Medma.
    I primi scavi risalgono a circa cento anni fa e diversi oggetti rinvenuti all’epoca, e oggi esposti in diversi musei tra cui il Museo Archeologico di Reggio Calabria o il British Museum di Londra, potranno adesso tornare ad essere ammirati nel loro luogo d’origine.

 

Per info:
Comune di Rosarno
Tel. 0966 7101
Mail: info@comune.rosarno.rc.it
Sito web: www.comune.rosarno.rc.it

 

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