Rievocazione Storica in memoria di Gioacchino Murat, Pizzo Calabro.

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La storia della Calabria, si sa, è ricca di eventi, di personaggi illustri e di memorie.
Molto importanti sono le manifestazioni storico-culturali che non solo incentivano il turismo, ma permettono di non dimenticare quanto accaduto in un passato che caratterizza la storia e la cultura di ogni luogo.

La seconda domenica di ottobre, ogni anno a partire dal 2005, a Pizzo Calabro ha luogo la Rievocazione Storica dell’arresto e della morte di Giacchino Murat.
Quest’anno la Rievocazione avrà luogo il 13 Ottobre, esattamente il giorno del 198° anninversario della condanna a morte del Re.

Nel 1993 nacque l’Associazione Culturale G. Murat Onlus, con il fine di preservare, promuovere e diffondere la cultura di Pizzo, con il suo presidente, il Dott. Giovanni Pagnotta.
Nel 2004 fu costituito il “Gruppo Storico Pizzo 1815”, successivamente chiamato “Reale Gruppo Storico Gioacchino Murat”.
Dalla sua nascita sono state diverse e svariate le attività culturali organizzate dall’Associazione, e con il patrocinio del Comune di Pizzo è stata organizzata la rievocazione storica in memoria di Gioacchino Murat.

Gioacchino Murat fu tra i personaggi determinanti della storia del sud Italia. Era un generale francese, nominato Maresciallo dell’Impero da Napoleone e Re di Napoli nel 1808.
Nel 1810 partì da Napoli e giunse a Scilla per poi tentare la conquista della Sicilia, ma non riuscì nell’impresa. Nel corso dei successivi anni, fallì in molte altre imprese che lo portarono alla perdita del trono. Nel maggio del 1815, questa fu decretata nel Trattato di Casalanza e Murat fu costretto a fuggire e rifugiarsi, dapprima in Provenza e poi in Corsica. Dalla qui ripartì con un esercito di uomini sperando di riconquistare Napoli.
Ma Gioacchino Murat riuscì soltanto ad approdare a Pizzo per mezzo di una scialuppa della nave che, a seguito di una tempesta incontrata al largo di Salerno, lo portò sulla Costa degli Dei.
Qui fu intercettato dalla Gendarmeria Borbonica che lo arrestò e lo rinchiuse prigioniero presso il Castello del Paese. Dopo 5 giorni di prigionia, si riunì una Commissione Militare che emise la sentenza di morte per atti rivoluzionari, sulla base del Codice Penale.
In seguito alla condanna, Murat scrisse la celebre lettera alla moglie Carolina e ai loro quattro figli, che oggi si trova conservata presso il Castello di Pizzo Calabro, si confessò e il 13 ottobre 1815, alle ore 17:00 in punto, venne fucilato. Si narra che le sue ultime parole furono: “Risparmiate il mio volto, mirate al cuore, fuoco!”
Oggi il Castello di Pizzo, che fu costruito nel 1492 da Ferdinando I d’Aragona, è stato dichiarato Monumento Nazionale e Museo Provinciale Murattiano.

La Rievocazione Storica organizzata ogni anno, prevede l’inizio della manifestazione sulla spiaggia di Pizzo Marina, dove viene rievocato lo sbarco del Re a bordo di una scialuppa insieme ad un esercito di uomini. In seguito ci si sposta nella Piazza Generale Malta dove, in uno scenario costituito da anti palazzi settecenteschi, viene ricostruito l’arresto di Murat e si prosegue verso il Castello dove avvenne la condanna e l’esecuzione.

Negli anni, la rievocazione ha assunto un rilievo culturale sempre crescente, coinvolgendo gruppi storici provenienti da tutta l’Italia e vedendo la presenza dei discendenti del re morto a Pizzo, oltre a fornire a spettatori, turisti e curiosi, delle immagini davvero affascinanti.
Inoltre, le rievocazioni hanno catturato l’attenzione di alcuni registi che stanno progettando la realizzazione di un film sulle vicende del Re Murat a Pizzo.

Dalla fine del 2009 è iniziato un prgetto per la ricerca delle spoglie del Re, che fu sepolto nella fossa comune del Duomo di San Giorgio a Pizzo.

Per informazioni:
Associazione Culturale G. Murat Onlus
http://www.murat.it

 

Foto a cura di Giovanni Pagnotta, Presidente dell’Associazione G. Murat.