Prosciutto crudo di San Lorenzo Bellizzi

Prosciutto crudo di San Lorenzo Bellizzi

Quando si parla di prosciutto crudo, vengono in mente molte varietà di questo salume, molto note a livello nazionale.
Ma anche la Calabria ha tra i suoi prodotti tipici un prosciutto crudo degno di nota.

Si tratta del prosciutto crudo di San Lorenzo Bellizzi, uno dei prosciutti calabresi più noti e rinomati.
È realizzato nel territorio del Pollino di San Lorenzo Bellizzi, in provincia di Cosenza, da cui trae la denominazione.

Questo particolare prosciutto si ottiene da cosce di suino bianco, che viene macellato nei mesi più freddi dell’anno, tra dicembre e febbraio.

Il suino, fortemente adattato agli ambienti poveri della Calabria, nel corso degli anni ha subito un forte decremento numerico , soprattutto dopo gli anni ’70.
La carne di maiale è stata per secoli una vera protagonista dell’alimentazione dei calabresi. Basterebbe ricordare quanto rilevano le “Statistiche murattiane” relativamente al “cibo ordinario” della Calabria Citeriore (una regione un pò più estesa dell’odierna provincia di Cosenza) nei primi anni dell’Ottocento.
La classe dei contadini si cibava raramente di carne: solitamente questa era preparata la domenica, e di frequente nel periodo di carnevale.

L’alta montagna, l’inverno freddo e le altre stagioni fresche ed umide, gli alimenti naturali (ghiande e castagne) somministrati ai suini, favoriscono la produzione di un tipo di prosciutto crudo unico nella regione e conferiscono caratteristiche organolettiche molto particolari.

Il prosciutto crudo di San Lorenzo Bellizzi è un prosciutto di forma compatta, dal peso solitamente compreso tra i 10 e i 18 kg, con una stagionatura che va da un minimo di 12 ad un massimo di 20 mesi.
Al taglio la carne si presenta di colore rosa pallido, con netta evidenziazione dei muscoli e delle trame grasse, ricoperto per la maggior parte dalla cotenna di colore marrone scuro e dal pepe.
Il sapore di questo prosciutto crudo è delicato e tendente al dolce, con un profumo intenso.