Pomodoro di Belmonte

Pomodoro di Belmonte

Tra le “meraviglie della Calabria”, tra le sue squisitezze gastronomiche, troviamo anche il Pomodoro di Belmonte.

Belmonte Calabro è un piccolo borgo della riviera tirrenica Cosentina, situato in una bella posizione sull’alto di una rupe affacciata sul mare.
Grazie al suo clima e alla qualità dei suoi terreni, il Pomodoro di Belmonte, già inserito nell’elenco dei prodotti tradizionali di Calabria, è stato valorizzato con l’adozione della De.Co. (Denominazione Comunale) dal 2003.

Il Pomodoro di Belmonte, originario delle Americhe, fu portato in Italia all’inizio del XX secolo per mezzo di Guglielmo Mercurio, un emigrante originario della cittadina Calabrese di faceva ritorno dagli Stati Uniti.
Il particolare clima e la conformazione territoriale fecero assumere al prodotto, con il passare del tempo, le caratteristiche che oggi lo contraddistinguono.

Il Pomodoro di Belmonte si presenta con la tipica forma allungata con accenno a goccia, ingrossato nel mezzo.
Caratteristiche di pregio di questo prodotto sono la facile conservazione, la colorazione e la consistenza della polpa, mai acidula.

È possibile trovare il Pomodoro di Belmonte in due diverse varietà:

  • Il “Cuore di Bue”, nella sua forma caratteristica asimmetrica, è il più apprezzato dai consumatori poiché presenta una buccia sottile, la struttura interna compatta, la polpa soda-grumosa ed una colorazione rosa acceso. A differenza degli altri pomodori matura dall’interno verso l’esterno e presenta pochissimi semi : da questo ne deriva la particolare dolcezza che lo caratterizza.
  • Il “Gigante” presenta un diametro maggiore o uguale a quello longitudinale, costolature più marcate e la tipica forma del pomodoro da insalata. Raggiunge enormi dimensioni che variano dai 400 gr, al 1,5 kg, ma alcuni esemplari possono superare anche i 3 kg.

Il legame indissolubile con il territorio è un vantaggio competitivo che pone la zona di coltura del Pomodoro di Belmonte, in una condizione di superiorità rispetto ai potenziali concorrenti.

Le colline declinanti verso il mare, proteggono dal freddo e dal vento e scaldano le colture, come anche il mare. Il clima mite favorisce i trapianti anticipati e il sottosuolo ricco di sostanze nutritive, con un buon livello di acidità, il giusto livello pluviometrico del comprensorio, agevolano l’allevamento delle piante di Belmonte. A ciò si aggiunge l’adattabilità del pomodoro alle più diverse condizioni di terreno e di quota altimetrica.

Ma è la conservazione delle caratteristiche genetiche che rende unico il Pomodoro di Belmonte: questo è il frutto del sapiente e tradizionale lavoro dei coltivatori che permette all’ecotipo di conservarsi in purezza.

Il rischio che questa coltura tanto legata al territorio possa essere dismessa è elevato.
Da qui è nata l’idea di costituire la Comunità del cibo del Pomodoro di Belmonte per far conoscere questo ecotipo e le sue caratteristiche gastronomiche ad un numero sempre crescente di persone.