Parco Nazionale della Sila

Il Parco nazionale della Sila è un parco nazionale calabrese, istituito nel 2002 con un iter politico iniziato addirittura nel 1923.
Sito nel cuore della Sila si estende per 73.695 ettari ed è il terzo parco per ordine cronologico ad essere stato fondato in Calabria.

La sede del parco si trova a Lorica (CS), mentre il perimetro coinvolge territorialmente tre province calabresi: la Provincia di Catanzaro, la Provincia di Cosenza e la Provincia di Crotone.

Al suo interno il Parco nazionale della Sila custodisce uno dei più significativi sistemi di biodiversità. Il simbolo del Parco è il lupo.

All’interno del Parco vi si trovano 3 dei 6 bacini artificiali presenti sull’altopiano silano e la sua superficie boschiva è molto ampia, circa l’80% della superficie totale, tanto che è il parco con la maggiore percentuale di superficie boscata fra i Parchi nazionali italiani.
Ampie vallate si aprono lungo le dorsali del Parco dove si pratica la pastorizia e l’agricoltura legata soprattutto alla coltivazione della patata della Sila I.G.P..

Il perimetro del Parco abbraccia perimetralmente tutte e tre le regioni silane: la Sila Greca, la Sila Grande e la Sila Piccola.

  • La fascia della Sila Greca, che è l’area più a nord, risulta la meno coinvolta. Il Parco abbraccia il comprensorio del Monte Paleparto, del Monte Altare e del Monte Sordillo. L’area geografica termina con il lago Cecita e il pianoro di Campo San Lorenzo, che non rientrano nei confini del parco della Sila.
  • La fascia centrale è quella della Sila Grande, la più estesa e che comprende le maggiori cime di tutto il Parco, oltreché tutti i principali bacini idrici. Le principali vette raggiungono quasi i 2000 metri di altezza e i bacini idrici appartenenti a quest’area del Parco sono il lago Ampollino, il lago Arvo e il lago Ariamacina.
    Compare erroneamente su alcune cartine geografiche anche l’ormai ex Lago Votturino, svuotato tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta.
  • La fascia della Sila Piccola inizia dal lago Ampollino fino a giungere presso i villaggi turistici della provincia di Catanzaro. Fanno parte del Parco la fascia del Monte Scorciavuoi con le cime del Timpone della Guardiola e del Timpone della Monaca, separato tramite la Valle del Tacina con la fascia del Monte Gariglione, con le cime del Petto di Mandra, del Cozzo del telegrafo e del Timpone Morello. Questa fascia è separata tramite il Vallone del Soleo dall’ultima fascia della Sila Piccola e del Parco, quella del Monte Femminamorta. Numerose sono le vallate fra le quali la principale è la Valle del Savuto, solcata dall’unico grande fiume silano che sfocia nel mar Tirreno.

Nel 2004 hanno avuto inizio le indagini della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria che hanno messo in luce un vasto insediamento preistorico, nei pressi del lago Cecita, databile tra la fine del Neolitico (3800 a.C.) e l’inizio dell’Eneolitico (3300 a.C.).

I Centri storici che ricadono interamente nel perimetro del Parco Nazionale della Sila sono tre: Longobucco, Magisano, e Zagarise.
Fra i centri storici più rilevanti di carattere storico ed artistico è da menzionare certamente Taverna, con il museo del Mattia Preti e le chiese di San Domenico (XVII sec.) e Santa Barbara.
Altro centro storico di rilievo e ricco di arte e di storia è quello di Rossano, che ospita l’antica Chiesa di San Marco, la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, l’Abbazia di Santa Maria del Patire del XII secolo e numerosi palazzi nobiliari.
San Giovanni in Fiore è il centro principale della Sila, e possiede uno dei centri storici più estesi della Calabria, ricco di chiese come la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XVI sec.), la Chiesa di Santa Maria della Sanità (XVII sec), il Convento dei Padri Cappuccini (XVII sec.) e soprattutto l’antica Abbazia Florense del XII secolo.
Spezzano della Sila presenta numerose chiese tra le quali San Pietro, San Biagio (XV sec.), il Convento Francescano.
Degno di nota anche il santuario della Santa Spina di Petilia Policastro del XVIII secolo.

All’interno del Parco nazionale della Sila sono presenti alcune fra le più importanti Riserve Naturali della regione Calabria:

  • Riserva naturale I Giganti della Sila, in località Fallistro. È la più rinomata fra le riserve naturali presenti, comprende 56 alberi di notevoli dimensioni ed età: 50 alberi sono di Pino Laricio, vi sono anche 5 piante di Acero montano della stessa età, oltre che faggete e castagni di varie dimensioni che ben rappresentano come doveva essere la Sila prima della sua antropizzazione.
  • Riserva naturale Golia Corvo, area di diffusione e ambientamento dei cervi, utilizzata per la riproduzione del cervo che si era estinto ad inizio secolo scorso.
  • Riserva naturale Gallopane, una preziosa riserva che custodisce recinti faunistici dove vengono “ospitati” esemplari di capriolo, cervo, daino, lupo e muflone, a scopo di tutela di questi esemplari. Vi si trovano inoltre un orto botanico ed un Giardino ecologico molto ricco di esemplari floreali.
  • Riserva naturale Tasso Camigliatello Silano, una riserva finalizzata alla conservazione del patrimonio genetico della foresta silana.
  • Riserva naturale Poverella Villaggio Mancuso, all’interno del quale è stato realizzato il “Museo Verde” dove praticare attività didattica di educazione ambientale, la riserva è dotata di sentieri facilmente percorribili ove vengono illustrate tramite tabelle, la presenza floreale e faunistica della Sila Piccola.
  • Riserva naturale Coturelle Piccione, in Sila Piccola, è una riserva che custodisce una ricca comunità faunistica soprattutto avicola.
  • Riserva naturale Gariglione – Pisarello, in Sila Piccola, è caratterizzata dalla presenza di grandi boschi. Nella riserva si trova un abete dalla dimensioni colossali, ritenuto il più grande abete d’Italia, soprannominato “Prometeo”: 35 m di altezza ed un tronco con circonferenza di 10,20 m.
  • Riserva naturale Macchia della Giumenta – S.Salvatore, tra la Sila Grande e quella Greca, è una riserva dove vegetano numerose ed importanti soggetti vegetali e dove nidificano numerosi uccelli.
  • Riserva naturale Trenta Coste, in Sila Greca, è una riserva che conserva ben 245 ettari di fustaia pura di Pinus nigra laricio, oltre che boschi misti di Castagni, Abeti bianchi, Cerri e Faggi.

 

Per informazioni:
Sede: Via Nazionale, Lorica – San Giovanni in Fiore (CS)
Sito web: http://www.parcosila.it
E-mail: info@parcosila.it