Parco Naturale Regionale delle Serre

Il Parco Naturale Regionale delle Serre è un’area naturale protetta della regione Calabria, istituita nel 2004.

Il Parco è situato tra l’Aspromonte e la Sila, percorso da due lunghe catene montuose, da grandi boschi e da diversi corsi d’acqua, estendendosi per oltre 17.700 ettari ed interessando il territorio di ben 26 comuni.

La provincia di Vibo Valentia è la più rappresentata all’interno del Parco, con 17 comuni: Acquaro, Arena, Brognaturo, Fabrizia, Francavilla Angitola, Gerocarne, Maierato, Mongiana, Monterosso Calabro, Nardodipace, Pizzo Calabro, Pizzoni, Polia, Serra San Bruno, Simbario, Sorianello e Spadola.

La provincia di Catanzaro è rappresentata con 7 comuni: Badolato, Cardinale, Davoli, Guardavalle, San Sostene, Santa Caterina dello Jonio e Satriano.

Infine, la terza provincia calabrese interessata è Reggio Calabria, con soltanto due comuni: Bivongi e Stilo.

Dal punto di vista morfologico, il Parco è caratterizzato da terrazzi marini che circondano le Serre in diverse zone e a differente altezze, con l’aspetto di altipiani più o meno ampi, orlati da scarpate. Particolarmente evidenti sono quelli dei comuni di Laureana di Borrello, Arena e Dasà.

Tra i monti, si aprono delle depressioni vaste e poco profonde, tra cui la piana della Lacina e le conche di Serra San Bruno, Chiaravalle, Mongiana e Fabrizia. Su tali depressioni si sono insediate le principali comunità umane delle Serre.
Le pendici ioniche delle Serre sono connotate dai “tagli” delle fiumare, ampi alvei ghiaiosi ed asciutti per gran parte dell’anno, che si aprono a ventaglio in corrispondenza dei coni di deiezione sulla costa. Il paesaggio delle Serre è caratterizzato da pendici e rilievi coperti da vaste estensioni di bosco che costituiscono alcuni tra i complessi forestali più importanti della Calabria.

Tra i punti di interesse della zona troviamo:

  • Il Bosco Santa Maria, che prende il nome dalla chiesa di Santa Maria del Bosco, situata al centro di giganteschi abeti bianchi, dove San Bruno, fondatore dell’ordine certosino, faceva penitenza e dove fu poi sepolto. È uno dei boschi meglio conservati delle Serre calabresi.
  • La Pianura della Lacina è una delle poche zone umide montane meridionali ad alta concentrazione di specie rare e ad elevata ricchezza di habitat. La Pianura fa parte del comprensorio montano delle Serre Calabre e si trova ad un’altitudine compresa tra i 970 e i 1.028 m.
  • Il Bosco Stilo-Archiforo rappresenta una delle più significative testimonianze dell’originario paesaggio boscato delle Serre. Si tratta di un raro esempio di formazione praticamente pura (abete bianco, associato al faggio nelle zone più elevate).
  • L’Oasi Lago dell’Angitola, una delle riserve più importanti del mediterraneo, è stato creato artificialmente nel 1966 sul vecchio alveo del fiume Angitola. Attualmente la gestione dell’oasi è affidata al WWF Italia. È circondato da declivi ricoperti da uliveti, da macchia mediterranea ed una fascia di rimboschimento, con predominanza di pino d’Aleppo, mentre pioppi neri, cannucce tife, salice bianco, ontani neri, mazze sorde crescono sulla riva, dove troviamo anche eucalipti e querce da sughero. Per le sue particolari condizioni climatiche e l’abbondanza di cibo, attrae una grande quantità di uccelli di più di 100 specie diverse.

Il fascino della storia di una terra coinvolgente si manifesta anche attraverso una produzione artigianale che si coniuga perfettamente con le richieste dei visitatori, ansiosi di conoscere, oltre che i doni incontaminati della natura, i segreti avvolgenti delle maestranze.
Partendo dai ricami artistici e dalla lavorazione di lana e seta, per arrivare a quella del legno, del marmo e del granito, la produzione di pipe, quella di vasi in terracotta per la conservazione e la cottura dei cibi, impagliatori di sedie ed ombrelli, conciapelle e bottai, questo è ciò che offre la zona del Parco naturale regionale delle Serre.
Conoscere una comunità, comprendendone i valori di riferimento, significa approfondirne le radici partendo dalla scoperta del loro più naturale modo di esplicarsi , ssaporandone le tradizioni nelle loro diverse sfaccettature.

Anche il patrimonio enogastronomico è da considerarsi come parte integrante della cultura del territorio del Parco e presenta, grazie alla sua ricchezza e alla sua particolarità, un ulteriore motivo di attrazione: la purezza della natura, abbinata alla sapiente tradizione culinaria, rafforza l’unicità dei sapori.
Sono 43 i prodotti tipici tradizionali ai quali andrebbe rivolta un’azione di recupero e valorizzazione. Protagonisti di questo settore sono soprattutto i vini DOC di Bivongi, le melanzane di Stilo, la soppressata DOP di Simbario, i funghi ed il peperoncino di Serra San Bruno, le castagne di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace, i fichi essiccati di Acquaro.

Per informazioni:
Parco Naturale Regionale delle Serre
Via Santa Rosellina 2, Serra San Bruno (VV)
Tel: 0963 772825
Sito web: www.parcodelleserre.it
Mail: info@parcodelleserre.it
La sede del Parco è aperta al pubblico dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 12:00.

Dove si trova e come arrivare

Indicazioni stradali

La tua posizione: