Montegiordano, Cosenza

Montegiordano è un piccolo comune della provincia di Cosenza, situato nell’Alto Jonio Cosentino.
Il paese si divide in due nuclei abitativi: Montegiordano Centro, situato a 650 metri di altitudine, e la frazione di Montegiordano Marina, che si trova sulla costa jonica.

Il territorio di Montegiordano era già abitato in epoche remote, come testimoniato da importanti ritrovamenti risalenti all’epoca romana e greca.
Il primo nucleo abitativo di cui si ha traccia risale al IV secolo a.C.

Sul pianoro di Menzinara sono stati ritrovati i resti di una fattoria ellenistico-romana, databile tra la seconda metà del IV secolo a.C. e i primi anni del III secolo a.C.
Il paese era frequentato ancora prima. Infatti, lo storiografo Giorgio Toscano, narra nella sua Cronaca che Pitagora di Samo, durante i suoi spostamenti tra Crotone e Taranto, fosse solito riposarsi e ristorarsi a Montegiordano, nella località Castello.

L’attuale paese di Montegiordano risulterebbe invece fondato fra il 1645 e 1649. La comunità aveva però origini più antiche e viveva a Piano delle Rose, a 3 km dal mare, sopra il pianoro di Menzinara.
A causa delle frequenti incursioni turche, la comunità fu costretta ad abbandonare l’antica patria, dove sorgeva il vecchio castello di Montegiordano, e si rifugiarono nei paesi dell’interno.
Nel 1649 il feudatario Alessandro Pignone del Carretto concesse a un gruppo di pastori e di agricoltori il terreno di Calopardo e in ricordo della vecchia patria vi edificarono la nuova, con il nome di Montegiordano.

L’itinerario, tra l’altro ricchissimo, di Montegiordano inizia con il Castello, un tempo residenza invernale e di caccia del marchese Pignone, che si trova in località Piano delle Rose.
Fu costruito nel ‘600, probabilmente sui resti di un altro più antico.
È dotato di forti e consistenti mura di fortificazione, di numerosi ambienti, stanze, magazzini e stalle e di una cappella nei pressi intitolata alla Madonna del Carmine. Questa cappella, abbandonata perché fatiscente, risale al principio del secolo scorso, e fu ricostruita in seguito allo sbancamento di un’altra precedente, la quale ne sostituiva ancora un’altra. Le diverse riedificazioni, dovute ai continui smottamenti del terreno, hanno portato ad un trapianto topografico radicale per cui l’attuale Cappella del Carmine è stata posta molto più a nord del castello.

Il patrimonio storico-artistico e religioso inizia con la chiesa matrice intitolata a Sant’Antonio da Padova, il cui nucleo originario risale al XIII secolo, ma riedificata nel XX secolo.
Dell’antica struttura restano ancora l’altare marmoreo con intarsi neri, un pulpito in legno, la statua lignea della Madonna del Rosario e una statua della Madonna del Rosario in legno e cartapesta. La nuova chiesa edificata nel 1972, presenta invece un antico Crocefisso che reca i simboli dei mestieri praticati nel paese, portato in processione durante la via Crucis.

La Cappella della Madonna del Carmine, edificata nei pressi del castello, in località Piano delle Rose, si trova oggi in stato di rudere, mentre un tempo era interamente affrescata.

Il percorso continua con la Chiesa della Madonna di Pompei, situata alla marina ed edificata in epoca recente (XX secolo) e inoltre la Chiesa di San Rocco la cui facciata a capanna presenta un bel rosone e all’interno pregevoli stucchi.

La ricchezza di Montegiordano si evince anche dall’ingente patrimonio artistico di natura civile:

  • l’antica fattoria lucana a corte quadrata del IV-III a.C., riportata alla luce negli anni ’80;
  • la casa Formichella, edificio risalente al Settecento e restaurato negli anni ’90, disposta su due livelli;
  •  le casa Manera, risalente al XVII secolo;
  • le case Tarsia e Blefari, di inizio Settecento;
  • Palazzo Solano, costruito su due livelli e in facciata vi campeggia lo stemma gentilizio.

Di fianco alla statale 106 Jonica, si trova il Cementificio, una vecchia fabbrica, un opificio a ridosso di una pineta lussureggiante che lo avvolge e sembra quasi volerlo nascondere.
Questo complesso industriale fu costruito nel 1927 da parte di un industriale barese e attorno ad esso girò l’economia di Montegiordano per parecchi anni.

Ricco anche di bellezze naturalistiche, Montegiordano annovera nel suo patrimonio una splendida spiaggia, un fitto bosco nella pineta di Quarto Miglio e, infine, il bosco comunale Curcio.

Di notevole importanza per il paese, è l’agricoltura.
Negli ultimi anni, tra marzo e aprile, ha luogo a Montegiordano la sagra dei Piselli e delle Fave, di cui abbiamo parlato qui.

 

Per informazioni:
Sito web: http://www.comune.montegiordano.cs.it
Mail: sindaco@comune.montegiordano.cs.it
Tel. 0981 932002

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