MAN VS FOOD

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Chi non ricorda il programma americano “Man vs food” in cui il protagonista sfidava ingenti quantità di cibo in giro per i locali d’America? Panini giganteschi, peperoncini così piccanti da sfiorare l’infarto, wurstel kilometrici e tante altre esagerazioni sembrano essere la nuova tendenza tra gli youtubers che desiderano collezionare views sul proprio canale.
Questa moda dell’abbuffata approda anche in Italia scatenando numerose controversie.
Guardare la gente mangiare ha un non so che di ipnotico e allo stesso tempo aberrante, che spinge gli spettatori ad incoraggiare questo tipo di video.

Uno dei nostri italici più seguiti è sicuramente “Youtubo anche io”, un signore calabrese che, ingurgitando ingenti quantità di marmellata, tiramisù e merendine, diverte gli utenti con una apparente calma zen. Mai un cedimento, questo personaggio sembra in grado di gestire la nausea bevendo grandi bicchieroni d’acqua e inframezzando i dolci con degli alimenti salati per poter proseguire fino a raggiungere il limite umanamente possibile. Lo si può vedere in uno dei suoi “episodi” mentre svuota 6 barattoli di marmellata all’arancia, prendendosi una pausa tra un vasetto e l’altro sgranocchiando un intero pollo arrosto.
Stiamo parlando di una persona apparentemente di cultura, dall’aspetto gentile e un italiano forbito, che intrattiene le persone anche con battute divertenti oltre che col rumore delle proprie mascelle.

youtubo

youtubo

I commenti sotto ai suoi video sono contrastanti: chi lo chiama “maestro” e invia spunti e incoraggiamenti a sfidare alimenti sempre più ardui, e chi invece cerca di farlo desistere dalla sua impresa.

Solitamente chi fa le gare di cibo si allena tutti i giorni ad allargare il proprio stomaco, ma si sottopone a questo stress non più di una volta al mese per poi tornare a regime. In questo caso invece parliamo di una persona che mangia così praticamente tutti i giorni: l’evidente obesità e le difficoltà respiratorie scatenano indignazione in chi desidera fargli comprendere che compromettere la propria salute non vale i soldi guadagnati sulla piattaforma (Anche perché probabilmente vengono spesi tutti in cibo).
Ed ecco dunque il dilemma: la curiosità di vedere quanto riesce ad ingurgitare una persona, giustifica il fatto di incrementare il dilagante rischio di infartuati su youtube?

Questo genere di contenuti ha preso il nome di Mukbang , una parola coreana creata dalla crasi tra la parola “magiare” e “broadcast”.
I Mukbanger coreani realizzano sessioni di perfino 3 ore in cui assaggiano pietanze esotiche, ma stranamente appaiono quasi tutti in perfetta forma.

mukbang

mukbang

I nostrani invece sono obesi, fanno video in serie su cibo spazzatura (più semplice da ingurgitare e molto più economico, infatti fanno da regina Mc donalds e le merendine Ferrero) e ad un certo punto sembrano avere crisi glicemiche in diretta.
La speranza è che l’evoluzione del mukbanger sia quella di trasformare il canale in un “prima e dopo il mukbang” in cui ad un certo punto il protagonista decide di dimagrire, esattamente come ha fatto il famoso Adam Richman di “Man vs Food”. Dopo 4 anni di programma, Adam ha deciso che poteva restare famoso conducendo anche altri tipi di show televisi, pertanto si è messo a dieta perdendo ben 30 kg e migliorando nettamente il suo stato di salute.

Man vs Food

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