Madonna del Carmelo in Calabria

Il 16 luglio di ogni anno, ricorre la festività della Madonna del Carmelo, che viene festeggiata in diverse località della Calabria.

Bagnara Calabra (Reggio Calabria).
Il 16 luglio, per i 12.000 abitanti di Bagnara, è il clou dei solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. del Monte Carmelo.
Alle 11:00 del mattino si celebra la Messa e nel tardo pomeriggio inizia la processione, molto affollata, per le vie del paese. L’immagine della Vergine con il Bambin Gesù sul braccio sinistro, è portata a spalla dai confratelli della congrega, per dei tratti addirittura di corsa, e la lunga processione visita i vari rioni e le diverse chiese del Paese. Con la mano destra invece la Madonna dona lo Scapolare. L’immagine è opera di un artista napoletano, che la realizzò nel 1856.
L’abito della Madonna del Carmelo cambia nel corso dell’anno. Normalmente l’immagine è vestita di marrone, il cosidetto “Abito a voto”. Cambia nei quattro giorni di festa: è di colore chiaro intarsiato d’oro. Si tratta, appunto dell’ “Abito da Regina”.
L’immagine della Madonna è nascosta per tutto l’anno, impedita alla vista da un velo, tranne nei casi particolari. Viene mostrata soltanto nelle varie festività mariane e nei mercoledì che precedono la festa.

Carìa, frazione di Drapia (Vibo Valentia).
I festeggiamenti in onore di Maria S.S. del Carmelo si tengono a partire dall’ultima domenica di giugno fino alla seconda domenica di agosto. I giorni principali di festa comunque vanno dal 7 luglio, giorno in cui ha inizio la novena, al 16 luglio, solennità patronale della beata vergine del Carmelo. La festa a Caria si celebra ogni anno dal 1897, anno in cui si narra che la Vergine del Carmelo salvò miracolosamente Giuseppe Pugliese, povero ed umile cariese, da un terribile naufragio mentre faceva ritorno dall’America. Pugliese nel bel mezzo di una spaventosa tempesta invocò l’aiuto della Madonna, invocandola sotto il titolo del Carmelo e d’improvviso la tempesta si placò e la nave su cui viaggiava si salvò.
Si mise all’opera e riuscì ad edificare, con l’aiuto di fedeli, una piccola cappella tale da potervi celebrare la Santa Messa. Dovette superare non poche difficoltà, fino a quando, con la fabbrica della nuova chiesa quasi al completo, sopravvenne il disastroso terremoto del settembre 1905 che spaccò tutte le mura.
Tutte le sue fatiche sembravano andate a monte, ma non si scoraggiò e invocando ancora l’aiuto della Vergine santissima del Carmelo si rianimò e tornò alla questua. Le offerte vennero più abbondanti, poté riparare i danni provocati dal terremoto e continuare i lavori.
Ordinò da Napoli la statua della Madonna del Carmelo chiedendo di portare a Caria la più bella che avessero. La statua della Vergine arrivò alla stazione di Tropea, e il popolo cariese in solenne processione con a capo il parroco del tempo e naturalmente Giuseppe Pugliese si incamminarono a piedi verso Tropea. Giunti alla stazione, la statua venne portata giù dal treno davanti a tutto il popolo cariese e venne posta su un carro. Il Pugliese appena vide il volto della statua buttatosi ai suoi piedi incominciò a piangere per la felicità come un bambino.
La statua della Vergine, venne portata a Caria processionalmente e collocata al centro dell’altare della chiesa a lei intitolata, dove si trova tuttora.
Il Pugliese poté inaugurare la chiesa della sua Madonna con solenni festeggiamenti nel 1906. Con il passare del tempo la chiesa non riuscì più a contenere i numerosi fedeli che accorrevano per i festeggiamenti del mese di luglio, così si ritenne opportuno trasferirli nella chiesa parrocchiale dove tuttora si celebrano.
La sera del 16 luglio ha luogo la processione, che attraversa tutte le vie del paese.
La statua della Madonna percorre le vie del paese tre volte l’anno: l’ultima domenica di giugno, il 16 luglio e la seconda domenica di agosto.
Solenni sono anche i festeggiamenti civili: luminarie, concerti, tornei e spettacoli pirotecnici.
La statua della Madonna dopo i festeggiamenti rimane ancora nella chiesa parrocchiale per far sì che i numerosi emigrati che ritornano a Caria durante il mese d’agosto, possano recare un saluto alla Vergine Maria. La domenica immediatamente successiva alla solennità dell’Assunzione, la Madonna, in solenne processione verrà riaccompagnata nella sua chiesa.

Palmi (Reggio Calabria).
La festa di Maria Santissima del Carmelo è un evento religioso e civile svolto annualmente a Palmi, il 16 luglio (ricorrenza dedicata alla Madonna del Carmine) ed il 16 novembre (anniversario del miracolo relativo al terremoto del 1894). Le due festività, celebrate nell’omonimo santuario, sono organizzate dai Padri Carmelitani del santuario stesso e dalla “Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo”. Le origini delle due feste di Palmi, in onore della Madonna del Carmine, risalgono al XVII secolo per le celebrazioni del 16 luglio ed al 1895 per quelle del 16 novembre.
Le prime notizie sulla celebrazione a Palmi, il 16 luglio, di una festa dedicata alla Madonna del Carmine, risalgono alla fine del XVII secolo, secondo quanto riportato dal Catasto onciario del tempo. A dare iniziò alla festività fu la Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo, che era subentrata ai padri carmelitani nella gestione della chiesa.
Dal 16 novembre 1895, primo anniversario del Terremoto del 1894 e del miracolo attribuito alla Madonna del Carmelo di Palmi, la città e la congrega decisero di commemorare annualmente l’evento avvenuto l’anno precedente.
La miracolosa statua lignea della Madonna del Carmine di Palmi fu realizzata, sul finire del XVIII secolo, ad opera dello scultore Domenico De Lorenzo.
La Madonna è raffigurata seduta su di una nuvola dalla quale spuntano in basso due angeli. Un terzo angelo è seduto anch’esso sopra la nuvola, mentre altri due angeli risultano ai lati della stessa come statuette autonome e staccate dal complesso principale. La Madonna indossa un abito color rosa adornato da una fascia gialla (stesso colore del copricapo) e da una cintura dorata. Dalle maniche si intravede un altro abito di colore verde, indossato sotto l’abito rosa. Completa il vestiario della Vergine un manto blu (con stelle dorate) che in parte le ricade sopra le ginocchia, ed in parte le adorna le spalle.
Con la mano sinistra la Vergine mostra uno scapolare mentre, con la mano destra, sorregge la figura di Gesù Bambino poggiato su di un suo ginocchio. L’effigie di Gesù Bambino mostra anch’essa, con la mano destra, un secondo scapolare. Entrambe le statue sono adornate da una corona d’oro fin dal 16 luglio 1896, poiché incoronate dal capitolo vaticano a ricordo del miracolo avvenuto due anni prima. La statua della Madonna, oltre alla suddetta corona, è adornata da un’aureola con dodici stelle.
La festa del 16 luglio inizia con la novena, celebrata dal 7 luglio ogni giorno nell’omonimo santuario. Subito dopo la prima celebrazione eucaristica della novena, la statua della Madonna del Carmine viene scesa dalla nicchia in cui è collocata durante l’anno, per essere collocata al centro della chiesa per la venerazione dei fedeli.
Il 16 luglio, ricorrenza della Madonna del Carmelo e giorno della festa, inizia in mattinata con le celebrazioni, nel santuario, della Santa Messa ad ogni ora e, alle ore 12.00 in punto, viene recitata la supplica alla Madonna del Carmelo.
Inoltre la facciata della chiesa, nei giorni della festa, viene addobbata con luminarie e nella piazza del Carmine è prevista una piccola fiera di bancarelle.
Nel tardo pomeriggio, subito dopo la celebrazione eucaristica in chiesa, vi è la tradizionale processione della statua per le vie cittadine, che viene posizionata su di una “varetta” in legno, adornata di fiori, e portata a spalla in processione da 18 portatori, chiamati in gergo locale “Mbuttaturi“.
Il percorso storico della processione era snodato lungo le principali strade del centro cittadino, con una deviazione verso la parte alta della città per raggiungere la zona dov’è ubicato l’ospedale civile “Francesco Pentimalli”.
La festa si conclude con lo spettacolo pirotecnico effettuato dalle pendici del Monte Sant’Elia.

Cirò Marina (Crotone).
Le origini del paese sono legati al culto della Madonna e negli anni ottanta il comitato festa ne festeggiava il centenario. La prima icona della Madonna del Carmelo venerata a Cirò Marina è oggi esposta sull’altare maggiore della parrocchia di san Cataldo.
Si racconta che all’arrivo della statua a Cirò Marina furono segnalate tre guarigioni miracolose. Negli anni ’70 il comitato festa ne erigeva un monumento in piazza Diaz ai caduti di tutte le guerre. La festa in questi anni ha visto un crescersi sia nei momenti religiosi, che nei festeggiamenti civili.

Filandari (Vibo Valentia).
I festeggiamenti in onore di Maia SS.ma del Carmelo hanno luogo il 16 luglio di ogni anno.
Alle ore 19.00 ha luogo la processione con l’effige della Madonna del Carmelo per le vie del paese.

Monte Poro, Caroniti di Joppolo.
A Joppolo ha sede il Santuario della Madonna del Carmelo, meta continua di pellegrini che provengono anche da altre regioni per rendere omaggio alla Madonna del Carmelo e per ammirare il Santuario, l’opera dovuta a Frate Carmelo Falduti, l’umile pastorello di Caroniti che, “dopo aver sognato la Madonna, peregrinando di paese in paese, con la cassetta in mano, la bisaccia alle spalle, il sorriso sulle labbra e la fede nel cuore ”, ha costruito, con le offerte raccolte, la Chiesa per la Madonna che lo aveva chiamato al suo servizio.
Anche qui il 16 luglio di ogni anno, ha luogo la festa dedicata alla Madonna del Carmelo, con la processione per le vie del paese e la fiera dedicata.

Scalea (Cosenza).
La mattina del 16 luglio il sindaco rappresentando i fedeli, offre alla Madonna un cero votivo ornato di spighe di grano e ramoscelli d’ulivo. Suggestiva la processione lungo le strade della cittadina  per le caratteristiche “cinte”, piccole intelaiature di legno che le donne portano sul capo, intorno alle quali vengono sistemate delle candele decorate.