La Riviera dei Cedri

La Riviera dei Cedri è quella stretta fascia costiera della Calabria Tirrenica, relativa alla provincia di Cosenza, che va da Tortora a Paola estendendosi per oltre 40 km.
Tradizionalmente è ricompresa nella Riviera dei Cedri anche una parte del territorio montano che si trova immediatamente a ridosso della zona costiera.

Il nome di questa riviera deriva dalla diffusa coltivazione del cedro, nella varietà cedro liscio Diamante, agrume prezioso dalla coltivazione difficile, che ha trovato in questa zona in luogo ideale dove crescere grazie al clima perfetto.
Attualmente la produzione del cedro è stata valorizzata grazie all’azione sinergica del Consorzio del Cedro di Calabria, ente che raccoglie più di 100 cedricoltori, e che si pone come volano dell’economia della Riviera e la cui azione è rivolta alla tutela, conservazione, valorizzazione e commercializzazione del prezioso agrume.

Fanno parte della Riviera dei Cedri una ventina di comuni. Fra questi, per la produzione del cedro, spiccano Scalea, Santa Maria del Cedro e Diamante oltre un certo numero di centri montani che mediamente distano dalla costa non più di qualche chilometro e quindi facilmente raggiungibili. Vi sono poi Tortora, Aieta, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Orsomarso, Verbicaro, Grisolia, Maierà, Cirella, Buonvicino, Belvedere Marittimo, Bonifati, Sangineto, Cittadella del Capo, Cetraro, Acquappesa, Guardia Piemontese, Fuscaldo e Paola.

Molteplici sono gli aspetti che fanno di questo territorio uno degli itinerari più belli da scoprire e “assaporare”, in quanto la continua presenza dell’uomo su questa terra, ne ha determinato non solo l’aspetto morfologico, ma anche e soprattutto quello storico, artistico e culturale.

Un incontro quasi idilliaco tra spiagge sabbiose e ripide scogliere con alture e valli incontaminate e selvagge, che permettono al territorio di vantare non solo un bellissimo paesaggio di mare, apprezzato per le sue acque cristalline, e visitato da numerosi turisti, ma anche uno scorcio montano, ricco di boschi e vegetazione, e una vasta lista di bellezze architettoniche e centri storici antichi e suggestivi.
A nord piombano sul mar Tirreno gli ultimi contrafforti occidentali del Monte Ciagola intorno al quale sorgono Tortora e Papasidero nell’entroterra. L’isola di Dino che fronteggia Praia a Mare si può circumnavigare a bordo di un’imbarcazione per ammirarne le pareti scoscese terminanti con una serie di grotte: “Azzurra”, “Del Leone”, “Frontone”, “Delle Cascate”, “Delle Sardine”.
Da visitare il  Santuario della Madonna della Grotta Praia a Mare, posto sul fianco del monte Vinciolo: questo luogo ameno e spirituale è raggiungibile mediante una scalinata che si sviluppa all’interno di una caverna.
A pochi chilometri di distanza da qui, sorge a strapiombo sul mare, la località di S. Nicola Arcella. Dal punto più alto del paese si può godere di un panorama fatto di piccole baie e spiagge, che si snodano in tutto il loro splendore da Capo Scalea a Maratea. Sempre a S. Nicola, in cima ad uno sperone roccioso, si trova la Torre Saracena, dove abitò lungamente lo scrittore Lord Marion Crawford. Continuando il tour costiero, altro luogo da visitare è sicuramente la grotta detta dell’Arcomagno, che prende il suo nome da un grande arco naturale.

A sud di Scalea, tra le località turistiche più rinomate, si apre un pianoro collinare che termina con la foce del fiume Lao, vera attrazione della Riviera con le sue strette gole dove si pratica il rafting e la canoa. A sud del Lao sulle basse pendici del Massiccio del Pellegrino si trovano le località di Orsomarso e Verbicaro nell’entroterra e di Santa Maria del Cedro e Diamante sul litorale. Da qui il paesaggio della Riviera dei Cedri si fa più omogeneo, per cui i promontori rocciosi a picco sul mare lasciano il posto a lunghe e basse spiagge di sabbia mista a ciottoli, mentre i fondali si fanno un pò più profondi.

In onore al peperoncino, altro tipico prodotto della Riviera dei Cedri, nel comune di Majerà, è sorto un museo unico al mondo, il Museo del peperoncino, situato in uno scenario straordinario, a strapiombo sulla Valle dei mulini. Un’altra cittadina famosa per il peperoncino è Diamante, sede dell’Accademia nazionale del peperoncino d’arte. Diamante attrae turisti da tutto il mondo anche per un’altra ragione. Il suo centro storico, tutto punteggiato di murales, realizzati da artisti italiani e stranieri lo fanno essere l’unico museo d’arte contemporanea all’aperto realizzato nel Mezzogiorno d’Italia.

Con il gruppo montuoso della Montea termina il Massiccio del Pellegrino che vede in Belvedere Marittimo l’ultimo paese sorto alle sue falde. A sud di Capo Bonifati si distende la Catena Costiera che accompagna l’ultimo tratto della Riviera dei Cedri dove Cetraro, Acquappesa, Fuscaldo e Paola sono le maggiori località turistiche.

Ultima escursione della Riviera, ma non ultima per bellezza, è la Grotta del Romito in località Papasidero, famosa per le pregevoli incisioni rupestri risalenti addirittura al periodo Neolitico.

Su queste terre Greci e Romani, Bizantini, Longobardi, Arabi, e poi ancora Normanni, Angioini e Aragonesi hanno portato elementi di diverse civiltà, che si sono poi innestate sulle culture locali con benefici effetti. Visitare la Riviera dei Cedri significa anche farsi prendere dal fascino della sua cultura e della sua lunga storia. Qui si possono passare intere giornate girando per musei, castelli, chiese, e paesini caratteristici. Inoltre il Parco del Pollino offre la possibilità di passeggiare o pedalare lungo uno dei suoi sentieri stando a diretto contatto di caprioli e scoiattoli e sotto lo sguardo vigile dei falchi e poiane.