Diamante, la “perla del Tirreno”


Diamante
, noto paese in provincia di Cosenza, situato alle pendici del Monte La Caccia, è una “penisola” cinta per tre quarti dal mare, sulla costa tirrenica nord occidentale della Calabria, al centro della Riviera dei Cedri.
Diamante possiede una delle due isole della Calabria, l’isola di Cirella, un piccolo isolotto dalla forma suggestiva e dalla flora selvaggia.

Conosciuta anche come “la perla del Tirreno” (nome attribuitogli da Gabriele D’Annunzio), con la sua posizione geografica, i suoi otto km di spiaggia dalle cangianti combinazioni di sabbia e di colore, il mare cristallino ed i fondali sempre diversi, è una delle mete turistiche più visitate della Calabria.

La leggenda narra che in tempi antichi un corvo abbia trovato fra i ciottoli del torrente Corvino, uno scintillante diamante e lo abbia trasportato tenendolo con il suo becco sulla spiaggia: da qui il nome Diamante.
Ma la realtà storica è diversa. Diamante era zona di controllo dagli attacchi saraceni e campo di battaglia di alcuni episodi delle guerre puniche tra Roma e Cartagine, e fu distrutta dal plotone del temibile Annibale.
Intorno al 1500, Don Girolamo Sanseverino fece costruire un palagio di guardia (in località Torrione) per la difesa contro le incursioni saracene e piratesche, che nel 1622 fu fortificato per volere del principe Tiberio Carafa da Belvedere, dando così vita al borgo da cui discende la moderna città.
Il paese si è sviluppato come centro di pescatori, di contadini dediti alla coltivazione del cedro e di commercianti, divenendo nel corso degli anni una rinomata località turistica ed uno dei più importanti centri dell’Alto Tirreno Cosentino.

Diamante è particolarmente devota al culto Mariano. La tradizione popolare vuole che la statua della Vergine, trasportata a bordo di una nave diretta in Sicilia, in tempi antichi di guerre e pestilenze, scampò al mare in tempesta e sia approdata prodigiosamente sulla spiaggia del paese ed abbia indicato, con un miracoloso gesto delle dita, la volontà di rimanere a Diamante e di diventarne la patrona.
Ogni terza domenica di maggio la “Vergine Addolorata” o “Vergine Marinara” viene portata in processione sul mare con una grande imbarcazione seguita da un corteo di barche.

Nella parte antica del paese, è presente la chiesa dell’Immacolata Concezione, costruita nel XVII secolo e restaurata nel 1787 e nel 1880. La decorazione risale al 1954 e all’interno comprende una navata unica con un prezioso fonte battesimale e una cappella del Purgatorio.

Il Lungomare di Via Vittorio Emanuele, costruito sul finire degli anni sessanta, rappresenta una delle più belle passeggiate litoranee d’Italia: alto 13 m, si estende per quasi 1 km ed è abbellito da pini marini e palme.

Diamante è anche conosciuta come la città dei Murales.
I turisti restano incantati passeggiando per le viuzze del centro storico, da questo “museo a cielo aperto”. Sono oltre 160 le opere d’arte dipinte sui muri del centro storico e della frazione Cirella.
Nel 1981, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale e del pittore Nanni Razzetti, ottantacinque artisti di tutto il mondo furono chiamati a dipingere i muri dei vicoli di Diamante e di Cirella. Negli anni successivi altri artisti hanno arricchito con le loro opere gli angoli di Diamante, in un’ideale prosecuzione dell’originaria “operazione Murales”.
Poeti, scrittori, giornalisti, storici e rivoluzionari hanno lasciato la loro firma o un loro verso sui muri della città.
L’attuale Amministrazione Comunale ha rilanciato l’operazione murales, con il progetto “Muralesespanso”, che ha visto la realizzazione nel centro storico e nella periferia cittadina di nuovi murales, oltre al  restauro di quelli storici.

Diamante è anche nota come la “città del Peperoncino”. Infatti ha sede a Diamante l’Accademia Italiana del Peperoncino, organizzatrice del “Peperoncino Festival”.

Cirella è la piccola e deliziosa frazione di Diamante, attrezzato centro balneare, ricca di storia e di reperti che testimoniano l’importanza di questa fiorente città magno greca di nome Cerillae.
Insediamenti del Paleolitico superiore sono presenti nel territorio della frazione presso la grotta dello scoglio di San Giovanni.
La città è stata distrutta e ricostruita moltissime volte nel corso dei secoli.Su di una altura verso l’interno del paese, si possono intravedere le rovine di Cirella Vecchia, che fu distrutta dalla flotta francese nel 1806. Interessanti le rovine di un castello ed i resti di una chiesa con campanile romanico e residui di affreschi.
Alle pendici del colle sono state rinvenute varie necropoli oltre al più noto Mausoleo di Cirella, una tomba monumentale di età romana poi adibita a edificio di culto cristiano per divenire successivamente deposito di prodotti agricoli.

L’isola di Cirella si trova di fronte l’abitato di Cirella. Le rocce calcaree dell’isola, erose dall’acqua del mare, hanno generato molte grotte ed insenature. La flora è tipica della macchia mediterranea, con inoltre boschetti di limoni ed euforbio.
Sulla sommità si ergono i ruderi di una fortificazione militare, detta Torre dell’Isola di Cirella, costruita nel 1562 per prevenire l’assalto dei pirati turchi all’abitato di Cirella.

Per informazioni:
Ufficio Turistico Diamante
Parcheggio Corvino sotto – statua San Pio (Diamante)
Telefono (periodo estivo): 331 2531153
E-mail: ufficioturistico@comune-diamante.it