Cleto – Cosenza

Cleto è un piccolo comune in provincia di Cosenza, situato sulle colline di fronte alle Isole Eolie, al fiume Savuto e alla presila cosentina.
In dialetto locale è chiamato Petramala.

Il comune ha origini molto antiche, risalenti al X secolo a.C.
Durante la guerra di Troia, la regina delle amazzoni Pentasilea, rimase uccisa durante la battaglia con Achille. Cleta, la sua nutrice, decise di partire in nave per darle degna ed onorata sepoltura. Quando Cleta giunse sulle coste calabresi, decise di non procedere oltre: si fermò e fondò la città di Cleto.

Cleto ebbe una notevole crescita di popolazione e di forze, tanto che nell’anno 16 a.C. entrò in guerra con Crotone, guerra da cui uscì distrutta.

Durante il periodo di denominazione normanna, Cleto mutò il suo nome in Pietramala, nome che rimase tale fino al 1862.
Sul nome Pietramala sono state fatte diverse congetture. C’è chi pensa che si riferisca alla famiglia feudataria dell’epoca, altri sostengono che si riferisca alla posizione del comune e che significhi “pietra dura”. Vi è anche chi racconta che un vescovo si ruppe una gamba a Cleto e volle chiamare il paese Pietramala.

Sia durante il periodo Angioino, che durante il periodo Aragonese, Pietramala faceva parte del casale dello Stato di Ajello e costituiva una fortificazione isolata a difesa del borgo sottostante.
Durante il corso dei secoli, Cleto ha visto il susseguirsi di diverse famiglie di feudatari.
Nel 1555 Pietramala fu conquistata dai Turchi, nel 1569 passò a Paolo Cavalcante, nobile di Amantea e nel 1577 fu venduta all’asta a Scipione Cavallo, Patrizio di Amantea.

Al centro storico si accede mediante quattro porte: Porta Pirillo (così chiamata perché la piazzetta antistante aveva la forma di una pera) a sud, Porta Forgia (antistante ad una piazzetta dove i “forgiari” lavoravano il ferro per costruire le armi ) ad ovest, Porta Cafarone (chiamata così dal nome della persona addetta alla sorveglianza) ad est e Porta Timpone (perché vicino ad un dirupo dal quale era impossibile avventurarsi ) a nord-ovest.
Alla sera le porte venivano chiuse e sorvegliate e il paese si isolava dal resto del territorio.

Cleto offre agli occhi del visitatore una vallata ampia e la vista del paese arroccato sulle pendici del monte Sant’Angelo a pochi kilometri dallo splendido mare calabrese.
Case antiche, vicoli che si incrociano con altri vicoli, affreschi chiese e campanili, Il vecchio frantoio e la quiete di una vita che scorre lenta.
I punti di interesse di Cleto sono diversi.

Il Castello di Cleto, le cui origini sono fatte risalire ai Normanni che si stabilirono sulle pendici del monte Sant’Angelo e in cima al monte costruirono il castello.
Attualmente sono ancora visibili e in perfette condizioni le due torri.

La Chiesa della Consolazione fu eretta nel 1600 e restaurata nell’Ottocento. Ha un campanile in stile Bizantino, affreschi ottocenteschi e pavimento in mosaico.

La Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, risale al 1500 e si notano diversi interventi quali il tamponamento da alcune finestre originali in pietra, la trasformazione delle esistenti e uso di materiali moderni. Internamente si possono ammirare una serie d’elaborati stucchi che ricoprono tutte le navate, realizzati da anonimi maestri artigiani.

La Chiesa del Santissimo Rosario, detta anche Chiesa Castellense, è ubicata in cima al centro storico, alla porte del castello.

Il Castello di Savuto è situato nella vicina frazione di Savuto. Si conosce ben poco sia riguardo ai castellani che si susseguirono al potere, sia riguardo ai rimaneggiamenti che subì nel corso dei secoli. Del castello oggi esistono solo i ruderi dei muri perimetrali ed il portale risalente al Rinascimento. Su uno di questi ruderi si nota un’iscrizione dedicata a Eliodora Sabbasia, risalente al XVI secolo, mentre adiacente al castello si riscontrano i ruderi dell’oratorio medioevale.

L’area di Cece, località Pantano, è di eccezionale rilevanza archeologica. In essa recenti scavi hanno portato alla luce una tomba a grotticella intatta e risalente al XIV secolo a.C. Da vedere la Fontana Cece.

Sono anche presenti a Cleto dei percorsi naturalistici, compresi nella zona panoramica del monte Sant’Angelo, la zona ove si trova il Castello.
Particolarmente suggestivo è il percorso nel Vallone San Giovanni, ricco di acqua, cascatelle e di scorci sul Castello di Cleto.

Dal 2005 ogni estate si svolge l’evento Cletarte, con mostre d’arte moderna a tema, che vedono la partecipazione di artisti di varia provenienza.

Dall’agosto 2011, vi è un altro evento di notevole importanza per Cleto: il Cleto Festival, rassegna culturale articolata su tre giorni di concerti, mostre e convegni, che ha riscosso un grande successo popolare.

Per informazioni
Comune di Cleto (CS)
Via Palmenta 2
Tel. 0982 44051/44710

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