Cattolica di Stilo

Baluardo della Calabria bizantina, Stilo ha una storia lunga e misteriosa, iniziata al tempo delle colonie greche nell’Italia meridionale e resa ancor più affascinante dall’insediamento sul suo territorio di numerose laure(grotte) del monachesimo orientale, la cui principale testimonianza è la Cattolica, quì i monaci basiliani, che in Calabria avevano trovato rifugio dalle persecuzioni, perseguivano il loro ideale di povertà e distacco dal mondo.

Confuso con le rocce e la vegetazione, il piccolo cubo della Cattolica sembra sospeso con le sue cupole tra cielo e terra. Il recupero del gioiello architettonico si deve a Paolo Orsi, che lo individuò nel 1911 e lo sottopose ad un lungo restauro.

La chiesa Cattolica di Stilo è una struttura a pianta quadrata costruita in laterizi, mattoni pieni intersecati da malta interstiziale. Gli elementi decorativi esterni sono in cotto, l’edificio è sormontato da cinque cupole cilindriche divise da quattro elementi a botte con bifore.

La cupola centrale presenta quattro bifore con stampelle di diversa forgia, mentre le altre quattro cupole sono illuminate da monofore. All’interno della chiesa Cattolica le quattro colonne sono state prelevate certamente da resti architettonici dell’antica Kaulon.  Nel fusto di una di esse si legge l’iscrizione in greco referente al mistero dell’Epifania: “Dio il Signore apparve a noi”.

Ciò che colpisce all’interno, è soprattutto la luce, quasi folgorante nella parte superiore e tenue nella parte bassa, così da favorire il raccoglimento. Sulle pareti si notano affreschi a più strati, che testimonierebbero il passaggio attraverso cinque cicli di storia.

  1. Il primo strato è relativo al X secolo, epoca della costruzione del cenobio bizantino e contiene raffigurazioni di santi guerrieri in tipico stile bizantino.
  2. Il secondo strato pittorico è di epoca normanna e raffigura San Giovanni Crisostomo in perfetto stile basiliano.
  3. Il terzo è di epoca sveva raffigurante l’Annunciazione.
  4. Il quarto strato pittorico è di tecnica gotica-internazionale e rappresenta San Giovanni Battista con altri santi.
  5. L’ultimo strato pittorico rinvenuto nella chiesa Cattolica di Stilo, rappresenta il sonno eterno della Vergine, sul manto della quale si notano gigli angioini.