Belvedere Marittimo

Belvedere Marittimo è un comune della provincia di Cosenza che si compone di due parti: il borgo medievale che sorge su di una sporgenza rocciosa a 150 metri dal livello del mare e la parte più bassa, a ridosso del mare, nota come Marina di Belvedere.

Sul centro storico non ci sono notizie certe né documenti o reperti archeologici che facciano risalire ad una data ben definita in cui collocarne la fondazione.

E’ molto probabile che le sue origini risalgano al VIII-X secolo d.c., periodo in cui gli abitanti degli antichi centri costieri cominciarono ad abbandonare le proprie abitazioni per spostarsi in luoghi più interni in modo da assicurarsi una migliore difesa contro gli attacchi dei Saraceni.

Uno dei monumenti più antichi è la chiesetta del Rosario, sul cui portale in pietra arenaria, è inciso l’anno “1091”. Il pregio raro di questa cappella antica è l’affresco, un po’ consunto, di S.Margherita d’Antiochia, protettrice delle partorienti, che porta al guinzaglio un drago.

Il centro storico rappresenta una meta importante per comprendere gli usi ed i costumi del popolo belvederese attraverso la sua storia. I nuclei abitativi sorsero inizialmente intorno alle chiese di San Nicola Magno, demolita a meta’ novecento, S.Giacomo Apostolo il Maggiore, denominata comunemente “del Rosario”, la “Chisiella”, di cui resta un rudere e Santa Maria al Seggio, oggi Santa Maria del Popolo.

Un tempo Belvedere era circondata da mura intervallate da quattro porte di accesso, attualmente denominate: Porta della Piazza, Porta del Fosso (o del Praio), Porta di Mare e Porta degli Orti. Di queste oggi resta un solo rudere sul lato nord della città, osservabile dalla strada che allacciandosi alla SS18 conduce al centro storico.

Il Castello di Belvedere, sito nella parte alta della città,  fu costruito nella seconda metà del XI secolo per volere di Ruggiero il Normanno. In origine la sua dimensione doveva essere limitata e, probabilmente si sviluppò intorno ad una preesistente fortezza bizantina. Successivamente il castello venne adibito a dimora stabile dei signori locali succedutisi nel feudo di Belvedere Marittimo.
Nel corso dei secoli molte famiglie nobili si successero nel suo possesso. Nel 1269 passò da Carlo I d’Angiò a Giovanni di Montfort. La baronia continuò con Simone di Bellovidere e con il feudatario Ruggero di Sangineto, che restaurò la struttura sia nel 1287 che nel 1289. Rimase proprietà dei Sangineto fino al 1376. Seguirono i Sanseverino fino al 1382, gli Orsini del Balzo fino al 1405, i Cutrario fino al 1426 e nuovamente i Sanseverino. Quando il regno di Napoli fu conquistato dagli aragonesi nel 1426, molti feudi vennero confiscati, e tra questi anche quello di Belvedere Marittimo.
Nel 1490 il castello venne munito di ponte levatoio e ampliato con mura e due torri cilindriche merlate alla maniera guelfa.

Molto importante anche la Chiesa del Crocifisso, di cui è sconosciuta la data di costruzione, ma già esistente nella prima metà del secolo XVII, con il nome di S.Maria del Pianto. Al suo interno è conservato il Crocifisso ligneo, giunto a Belvedere tra il 1650 ed il 1750.

Inoltre, è presente la casa natale di San Daniele Fasanella, patrono del paese, oggi divenuta una piccola chiesetta in cui è esposta la sacra reliquia del Santo (consistente in frammenti di ossa, posta sotto la mensa dell’altare) portata in Calabria nel 1480 dal cardinale Giovanni d’Aragona.

Nel 1963, Belvedere, denominato in passato anche “Belvederium”, “Belloviderium” e “Belviderio” ha avuto l’aggiunta dell’aggettivo “Marittimo”, per la necessità di essere distinto dall’omonimo centro in provincia di Crotone.